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BLOCK NOTES: GABANELLI, DI BATTISTA, BASTIANINI E ALTRE STORIE DI MPS

News inserita il 12-11-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

Il Monte dei Paschi è, se Dio vuole, ancora in piedi

Il Data Room della Gabanelli non ci ha raccontato niente di nuovo sugli ultimi 14 anni della nostra Banca. Tutte cose che i montepaschini hanno vissuto sulla loro pelle e i Senesi più attenti e magari ancora affezionati alla loro Banca conoscevano. In una fase tanto delicata ne avremmo fatto volentieri a meno di una serie di coltellate che andavano a riaprire ferite mai rimarginate.
Ma così va il mondo e dalla Gabanelli, lo sappiamo, ci possiamo aspettare solo brutte notizie.

Ma il Monte dei Paschi è, se Dio vuole, ancora in piedi e anche se l'altro corriere di sventure, il prode ex grillino Di Battista si dice certo che Unicredit tornerà alla carica e il Monte sarà smembrato e addirittura polverizzato, noi vogliamo sperare che il Tesoro porti avanti, anche nel suo interesse, la non impossibile trattativa con le autorità economiche europee per avere un lasso di tempo – 12, meglio 24 mesi – affinchè il board di Piazza Salimbeni si doti di nuova finanza al fine di portare avanti il completamente di una ristrutturazione che potrà aprire scenari interessanti.

Intanto Bastianini, in sede di commissione d'inchiesta sulle banche, ha ventilato una ipotesi di ca.4.000 esuberi, pari al 20% dell'attuale forza lavoro. E' chiaro che il piano industriale da qui al 2026 dovrà poggiare su di un aumento di capitale non inferiore ai 3 miliardi. Sarà questo lo snodo sul quale si incentrerà il futuro della Banca più antica del mondo.

Si può comunque affermare che commercialmente MPS è vivo. Anzi, lo è sempre stato anche in negli ultimi 14 anni passati sotto la lente di ingrandimento di tutti gli analisti, Gabbanelli compresa.

Il presente, anche dopo l'abbandono della trattativa con Unicredit tutta sbilanciata a favore della Banca Milanese, ci dice che il Monte è in grado di stare sul mercato. Necessita, è chiaro, di rinforzi patrimoniali ma oggi MPS “paga” se stesso ed è in grado di portare nelle casse pubbliche utili netti di una qualche positiva considerazione. Il Monte ha conquistato sul territorio italiano quote di mercato, attestandosi a fine settembre al 4,5%, in leggerissima crescita rispetto all'inizio dell'anno. Leggerissima, ma comunque crescita.

Noi continuiamo a fare tifo, anche se la navicella naviga ancora in un mare agitatato, in balia di venti non sempre favorevoli. Ma perchè non sperare ancora e battersi, tutti insieme, cittadini e ovviamente Istituzioni, Sindacati e Forze Politiche, per un Monte in grado di restare in piedi, magari per affrontare un qualche matrimonio alla pari e non nelle vesti della povera orfanella senza uno straccio di corredo.

Fa piacere, nel contempo, constatare che fra Sindacati Aziendali e MPS si sia giunti ad una conciliazione che vede riprendere un fruttuoso dialogo fra le parti. Insomma la nave va...

Chiudo con una doverosa nota sul Palio. De Mossi ha scritto al Sottosegretario agli Interni Molteni per chiedere che sia modificato il Decreto Legge dell'aprile u.s. per aggiungere allo stesso un nuovo comma nel quale si farebbe riferimento a regole precise per la celebrazione delle nostre Feste e per l'effettuazione dei Palii. L'iniziativa mi piace, perché se non si riprendono in mano per tempo carte e regolamenti rischiamo di trovarci alle porte coi sassi con il rischio di restare al palo anche nel 2022.

Nessuno si illuda, in costanza di una pandemia che comunque ancora ci inquieta, di poter tornare al Palio “di una volta”. E allora meglio- molto meglio – prevenire e trovare i necessari accorgimenti tecnici che mettano in sicurezza la gente, le Contrade e il Palio. Meglio farsene una ragione e diventare noi i registi di possibili cambiamenti, prima che siano altri a mettere mano alla nostra Festa e ai nostri tradizionali appuntamenti. 

Roberto Morrocchi

 

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