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BLOCK NOTES: FUORI DAL LIMBO, LA NAVE VA

News inserita il 09-07-2021 - Attualità

Riprendere una vita nei canoni della “mitica” normalità

Il Block Notes lo apro, per una volta, con una nota del tutto personale. Oggi, venerdì 9 luglio, faccio la seconda vaccinazione ed esco finalmente, da settantino avanzato come avrebbe detto il grande Camilleri, e un tantinello fragile, da un limbo che ha scompaginato, come immagino a tanti di Voi, l'esistenza per un anno intero. Trascorso in balia di una pandemia che ogni giorno ci regalava, si fa per dire, bollettini inquietanti composti da numeri impressionanti di contagiati e di tanti Italiani, oltre 130.000 e a Siena circa 320, che lasciavano drammaticamente questa terra. Paura? No, la paura ho cercato di lasciarla fuori dalla porta di casa, convivendo con mascherina sulla faccia, distanziamenti attenti e frequenti lavaggi di mani, con il tempo del virus. Ma tutto era stravolto. Mia figlia e i miei nipoti in zona rossa o arancione di fatto irraggiungibili e la vita di relazione messa definitivamente in un cassetto. Non vi racconto niente di straordinario. Lo so, anche tanti di Voi avete trascorso uno stesso angosciante periodo, ma proprio oggi che, a Dio piacendo, mi potrò ritenere “libero” sono qui a domandarmi se davvero potremo tornare a vivere. Colpa mia, forse, ma quando vedo i settantamila di Londra che si abbracciano, saltano, bevono e cantano e quando il video ci rimanda le Piazze della grandi città Italiane con tanti tifosi “azzurri” scamiciati e giustamente euforici ma pericolosamente vicinissimi mi domando se non si stia ballando un fascinoso valzer mentre la nave rischia di affondare. Voglio sperare che da qui a settembre, come invoca, il Generale degli Alpini si possa davvero raggiungere l'immunità di gregge – magari convincendo a vaccinarsi quei due-tre milioni di insensati negazionisti che rischiano in prima persona, ma mettono a rischio anche gli altri che si sono in teoria immunizzati, per riprendere una vita nei canoni della “mitica” normalità.
Intanto però le Olimpiadi di Tokio rischiano di andare in onda un anno dopo a spalti e tribune vuote. E il Palio, dopo aver rinunciato a quelli di luglio e di agosto, resta una chimera.
Ma guardiamo avanti. La stagione Chigiana si è riaperta e tutti aspettiamo con il cuore in gola il non lontano 16 luglio quando l'Orchestra Nazionale dell'Accademia di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Antonio Pappano sarà sul Campo, con Verdi, Cajkovskij e Beethoven, e sulla rete televisiva della RAI. Anche in Piazza Jacopo della Quercia, sotto il facciatone riprende vita quel fascinoso teatro all'aperto, inaugurato da Solenghi e Lopez che lanciano il testimone ad Aldo Cazzullo e Piero Pelù con il loro dantesco “A riveder le stelle”.
Insomma la nave va. Anche se non ci facciamo mancare una nuova bancarotta mensanina, quella dei Macchi, babbo e figliolo, invogliati a venire a Siena da amministrazioni pubbliche disattente per raccogliere i cocci della Robur e dirottati poi in Viale Sclavo per portare al fallimento l'ultima Mens Sana in serie A, quella della disgraziata stagione 2018-19.
Sul Monte dei Paschi, al solito, una valanga di insidiosi spifferi. E chissà se ci sarà lo “spezzatino” e se la Banca sopravviverà e se Draghi, che ha insieme a tanti altri sulla coscienza la crisi del 2008, riuscirà a mantenere in vita la Banca più antica del Mondo, perchè solo Lui può riuscire nella improba impresa.

Roberto Morrocchi

 

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