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BLOCK NOTES: FIDUCIA NEL 2022...E BISOGNO DI PALIO!

News inserita il 01-01-2022 - Attualità - Rubrica Block Notes

La Festa sì, anche con super greenpass e mascherine. Per rivedere i cavalli sul tufo a qualcosa possiamo anche rinunciare

Che si fa? Gli si da un po’ di fiducia a questo 2022 che fa seguito a due anni disastrosi? Lo so, una vecchia pubblicità ci diceva che “..la fiducia è una cosa seria” e bisognerebbe andare con i piedi di piombo prima di concederla a chicchessia. E poi con questa maledetta pandemia, ora in balia di “Omicron”, che ci sta stravolgendo l’esistenza, parlare di fiducia e di speranza fa specie. Ma la nostra vita, se dio vuole, va avanti e allora bisogna darsi un tono e cercare di vedere il mezzo bicchiere che teniamo in mano come quasi pieno e mai tendente al vuoto. I vaccini se ripetuti fino alla terza dose sembrano poter contenere un Covid arrembante. Nessuno ci garantisce l’incolumità, ma se dobbiamo dare retta ai virologi seri - e ce ne sono - la variante Omicron è particolarmente invasiva, ma forse meno pericolosa della “Delta”. Insomma, se una volta vaccinati, ci attacca, provoca danni simili ad una banale influenza salvandoci, pare, da ricoveri e cure intensive. Si tratta allora di cominciare a convivere con questa pandemia, ricorrendo ai vaccini, più che ai tamponi, nella speranza che dopo il passaggio di questa fastidiosissima quarta ondata che dovrebbe trovare il punto più alto a metà gennaio per poi cominciare ad invertire la tendenza, raffreddandosi in tempi accettabili, si possa tornare a vivere nella normalità. Certo nessuno si illude di tornare alla vita di prima e che dopo la bufera si sia tutti più buoni e bravi. No, nessuno, nemmeno il più ottimista, ci crede, perché il virus avrà lasciato comunque strascichi significativi nella nostra psiche, oltre che rovine nell’economia, per non parlare delle storture vissute dal mondo della scuola, con i nostri bambini, ragazzi e studenti costretti a rinunciare per mesi alla loro socialità, e a studiare senza il confronto diretto con gli insegnanti e il conforto della condivisione di una esperienza scolastica vissuta tutti insieme, giorno dopo giorno. Anche il nostro sistema sanitario, che pure ha funzionato grazie allo spirito di sacrificio e alla abnegazione di tutti gli operatori, dovrà essere rivisto e soprattutto rafforzato, coinvolgendo sempre di più i medici di famiglia che debbono diventare davvero il primo argine contro virus e malattie.
Dopo quattro Palii aboliti per causa di forza maggiore e che nessuno ci renderà mai, dobbiamo fare di tutto e di più per tornare a rivedere il tufo sul Campo. Le Contrade hanno cercato di mettere in piedi diverse iniziative, anche culturali, per tenere viva la presenza dei contradaioli nei loro rioni, organizzando, quando è stato possibile, anche riunioni conviviali, seppur mantenendo il distanziamento sociale. Ma resta la ferita del mancato svolgimento del “giro” di tutte e diciassette le consorelle e delle rinunce ad un rituale al quale tutti siamo affezionati. Lo stato di emergenza è stato ancora una volta prorogato dal Governo nazionale, ma il Sindaco, unitamente al Magistrato delle Contrade e alle autorità competenti sono chiamati in questi mesi a trovare un riassetto regolamentare che pur tenendo conto delle misure di sicurezza non stravolga i tempi e le consuetudini paliesche. Siena ha bisogno di svolgere la sua Festa. E lo possiamo fare anche convivendo con la pandemia, soprattutto se la stessa andrà seppur lentamente a raffreddarsi. E’ vero che la nostra è una Festa di cuore, passione ed emozioni, ma se gli stadi sono per metà pieni, possiamo stare sul Campo, sulle terrazze e affacciati alle finestre in numero ridotto, magari con super greenpass e le mascherine, ma per rivedere i cavalli sul tufo a qualcosa possiamo anche rinunciare. Ad altre abolizioni…NO.

Roberto Morrocchi

 

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