BLOCK NOTES: ELEZIONI, VINCITORI E VINTI. TRIONFA "LA GIORGIA DE ROMA"

News inserita il 29-09-2022 - Attualità Siena - Rubrica Block Notes

Curiosità per conoscere il governo della prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio

Giochi chiusi e festa grande per Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni, gli unici vincitori assoluti di questa campagna elettorale al sole d’agosto. Non posso riprendere il filo del “mio” discorso sul Block Notes senza commentare l’esito delle elezioni, anche perché un mio affezionato lettore, orientato a destra, mi tira per la giacchetta dopo che io ho confessato in un mio articolo di aver sempre votato a sinistra. Eh sì sono fra quelli che si sono ripurgati, anche se ho fatto almeno in tempo ad orientarmi verso un credibile "Terzo Polo", quello che unisce Calenda e Renzi, che ha provato a dire qualcosa di nuovo e diverso raccogliendo in meno di due mesi poco meno di un 8% che, per me, vale oro. Non credo più da anni alle lusinghe di un PD che, vuoi con Zingaretti vuoi con Letta, resta vincolato, comunque, ad una modello di Partito sorpassato dai tempi che malgrado loro cambiano, restando in balia di gruppi che fanno riferimento a personaggi di un’altra epoca come Bersani, D'Alema, Fassino alla ricerca, con il lanternino di Diogene, di improbabili campi larghi.
I Cinque Stelle che hanno di fatto dimezzato i loro voti, si sono consegnati mani e piedi all’Avvocato del popolo Giuseppe Conte che ha fatto la sua campagna tutta in Campania, Puglia, Calabria Sicilia e Basilicata dove il “reddito di cittadinanza” ha premiato non solo le fasce più deboli e i poveri in canna, ma anche quei trentenni che io chiamo gli “sdraiati” e che un lavoro mai l’hanno cercato. E questo sarebbe un Partito legato ai valori di una sinistra che privilegia il lavoro?
Di fatto i Fratelli d’Italia si sono fagocitati i leghisti che hanno perso al Nord sette milioni di voti, mentre Forza Italia continua a campare grazie al suo padre-padrone, l’Avatar Berlusconi, che muove tutta Mediaset e diversi giornali per restare in sella.
Questo in sintesi il quadro che esce dalle elezioni. E sono davvero curioso di vedere come la “Giorgia de  Roma” riuscirà a comporre un Governo in grado di portare la nostra Italietta fuori dalle guazze di una crisi acuita da bollette che rischiano di mettere al tappeto aziende, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni e famiglie, e inflazione e costi dei beni di prima necessità che lievitano di giorno in giorno.
A me la Giorgia, che sposa la i franchisti di Spagna, l’Orban d’Ungheria e che stenta a difendere i diritti delle donne e delle unioni “diverse”, mette a volte i brividi, ma, tutto sommato, apprezzo la sua coerenza di fondo e credo che alla fine riuscirà a presentare a Mattarella e poi alle Camere un Governo formato da gente seria e da tecnici di provata professionalità, lasciando magari ai margini lo smanioso Salvini.
Sui valori dell’Atlantismo e dell’Europa che si schiera a favore dell’Ucraina, la Meloni non sembra prestare il fianco a dubbi di sorta. Ma basta attendere le prime sue mosse per capire di che panni si veste e io voglio attenderla con una certa fiducia. E’ una donna, la prima in Italia a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio, e le donne hanno dimostrato in tante Nazioni del nostro Vecchio Continente e in altri Paesi del Mondo di essere assolutamente credibili e migliori degli uomini. Ai posteri, come sempre, l’ardua sentenza!

Roberto Morrocchi

 

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