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BLOCK NOTES: DRAGHI, L'ANCORA DI SALVEZZA

News inserita il 05-02-2021 - AttualitĂ  - Rubrica Block Notes

All'ex Presidente della Bce, grande economista e personaggio di assoluta caratura tecnica e politica, il compito di riscrivere il dossier del recovery a cui legare progetti seri e concreti 

Anche se i contagi salgono, l'indice Rt resta ancora sotto quota 1 e allora si continua a pensare in giallo. Vivere in giallo è però un'altra cosa. La nostra esistenza, fra mascherine, distanziamento, gel igienizzante e mille paure, stenta a riprendere le sembianze della vita di prima. Non è un caso se, per esempio, entrano di diritto nel paniere Istat 2021 che misura l'inflazione proprio le mascherine, chirurgiche e FFP2, i gel mani, oltre ai monopattini e relativi caschi. Certo i salti di gioia restano nel libro dei sogni...basti pensare, restando nella nostra amata città, che le società di Contrada restano chiuse, che la vita di relazione nei rioni si dipana al ritmo di un valzer lento, mentre palestre e piscine sono desolatamente vuote, così come continua la serrata, per certi versi assurda, di cinema e teatri, mentre bar e ristoranti sono aperti, ma solo fino alle18. Quasi tutte le attività sociali restano bloccate, meno, per fortuna, quelle di volontariato che continuano a sostenere i più bisognosi, i più deboli e fragili, i poveri, gli ammalati...gli emarginati. La crisi economica sta provocando danni ai quali non possono rimediare i contributi a pioggia che appesantiscono il nostro debito pubblico, ma senza poter rimettere in piedi imprese e attività di ristoro e commerciali, provate fino alle estreme conseguenze, leggi la chiusura dei battenti.
L'ancora di salvezza è rappresentata dal Recovery plan e dai fondi europei che toccheranno all'Italia. E allora saluto il probabile approdo a Palazzo Chigi di Mario Draghi, ex Presidente della BCE, un grande economista ed un personaggio di assoluta caratura tecnica e politica. A lui e agli uomini e donne che sceglierà, dopo essersi rivolto al Parlamento e confrontato con tutti i Partiti e le Parti Sociali, il compito di riscrivere il dossier del recovery a cui legare progetti seri e concreti e precise previsioni di spesa per convincere quello europeo, di Parlamento, con il quale negli anni ha lavorato in perfetta sintonia.
Ed ora veniamo solo a cose Senesi. Il Monte dei Paschi sta attraversando diverse temperie. In attesa di sapere se ci saranno aggregazioni, cessioni o fusioni che permettano al Tesoro di uscire dalla compagine azionaria della Banca, il Monte dopo alcuni rovesci in Borsa vanta un non disprezzabile più 4% nei primi due mesi del 2021. Unicredit ha scelto il nuovo Amministratore Delegato e si vedrà dopo aprile se ci saranno sviluppi nella trattativa di fatto solo vagheggiata ma mai iniziata.
Anche nel caso del Monte un uomo di Banca come Draghi potrebbe dare una svolta diversa alla presenza o meno del Tesoro nella nostra Banca.
Nelle cose di casa nostra non può passare inosservata una dichiarazione dell'Assessore allo Sport del Comune di Siena che dinanzi allo stato del Palasport di Viale Sclavo di proprietà della Mens Sana afferma che il Comune nemmeno si sogna di poter acquisire il Palasport, ma nemmeno di contribuire ai necessari provvedimenti affinchè il palasport risponda ai requisiti richiesti dalle autorità competenti per lo svolgimento delle manifestazioni sportive. Io ricordo che il Palasport, inaugurato il 24 ottobre del 1976 fu costruito interamente grazie alla intraprendenza di un Consiglio di uomini “illuminati” che ottennero un mutuo milionario dal Monte che ha pesato per decenni sulle spalle della Polisportiva. Mi rendo conto che gli anni d'oro del basket sono oramai lontani e che forse mai più torneranno ma qui disputano i loro tornei compagini di Volley e Pallamano di serie A e qui si svolgono le attività sportive di tutte le sezioni mensanine.
In quasi tutte le città Italiane i grandi palasport sono di proprietà dei Comuni. Nessuno e meno che mai il sottoscritto vuole forzare la mano, ma l'Amministrazione Comunale non può chiudere gli occhi, tapparsi bocca e orecchi e aspettare che la compagine sociale della Mens Sana 1871 faccia un nuovo miracolo o sia costretta a chiudere i suoi gioielli, l'astronave e il dodecaedro. Cosi è...

Roberto Morrocchi

 

 

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