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BLOCK NOTES: COLORI E VACCINI, ATTI CONCRETI E PROPOSTE SERIE

News inserita il 20-11-2020 - Attualità - Rubrica Block Notes

Il Presidente della Toscana si fa portavoce della richiesta delle due città del sud della Regione, Siena e Grosseto, che reclamano di tornare ad essere colorate di arancione

L'avvocato Sindaco De Mossi e il maxi sindaco di Grosseto, Vivarelli Colonna, ci provano e il neo Presidente della Toscana, Giani, si fa subito portavoce della richiesta delle due città del sud della Regione che reclamano, numeri alla mano - ma quali? - di tornare ad essere colorate di arancione.
Si muove subito il Sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, che, non a torto - visto che anche Arezzo fa parte del comprensorio Asl di Siena e Grosseto - lancia un appello accorato “o tutti o nessuno”.
Vedremo cosa succederà, ma a lume di naso mi pare che la...Speranza sia davvero l'ultima a morire, atteso che proprio il Ministro della Salute rappresenta il caposaldo della bontà dei 21 criteri che ci raccontano quali e perché siano da considerare, nella penisola, zone gialle, arancioni o rosse. Mi sa tanto che fino al 3 dicembre niente cambierà.
Nel frattempo vediamo numeri, soprattutto nella casella dei decessi - persone e non scarne cifre - che fanno paura. Siamo, dopo Messico ed Iran, la nazione nel mondo, relativamente alla popolazione in percentuale, con più vittime.
Mattarella, il nostro Presidente, ha per ora invano lanciato il grido di allarme “il nemico è il virus e lo dobbiamo combattere tutti insieme”. A parole i “tutti” si dicono disponibili a rispondere alle sue sollecitazioni, ma forse il solo Berlusconi con quello che resta della sua Forza Italia pare davvero intenzionato a votare gli scostamenti in rosso al bilancio e i provvedimenti urgenti da assumere.
Noi sudditi dobbiamo solo aspettare gli eventi, anche se il contagio non ci lascia in pace con tanti ospedali oramai al collasso e con le terapie intensive che si stanno velocemente riempiendo di ammalati gravi di Covid. L'unico che non batte ciglio è il Commissario Straordinario, Domenico Arcuri, sempre ottimista, anche dopo i flop relativi a mascherine e banchi a rotelle, che ci dice che a gennaio avremo le prime 3,4 milioni di dosi da somministrare agli operatori ospedalieri e agli ospiti delle Residenze per gli anziani. Vedremo come le Regioni saranno in grado di conservare alla temperatura di -80° i vaccini e soprattutto chi sarà chiamato a somministrarli visto che la carenza di medici ed infermieri rischia di mettere in ginocchio la nostra bistrattata, da tagli e riassetti operati negli ultimi 20-30 anni, Sanità Pubblica. E vedremo in quanti mesi saranno vaccinati gli Italiani che che vorranno sottoporsi alle misure di protezione, dopo che anche i vaccini contro l'influenza sono stati inviati ai medici di base e alla farmacie in numeri risicati.
Questo accade in Italia e nella nostra splendida Toscana. A Siena tutto sembrerebbe filare liscio, troppo liscio. In altre città ci si danna per fare più tamponi e soprattutto test veloci per i nostri ragazzi, scuola in presenza o didattica a distanza. Mi pare che i nostri amministratori vivano alla giornata e che nessuno si sforzi di guardare oltre il recinto Covid per programmare interventi e possibili soluzioni per poter riemergere da una crisi pandemica che sta mettendo in ginocchio centinaia di imprese, scippando il lavoro a tanta gente. E questo vale anche per chi dovrebbe fare una opposizione costruttiva, senza perdersi dietro al tracciato delle Mille Miglia che il prossimo anno snobberà Siena. La gente si aspetta atti concreti e proposte serie.

Roberto Morrocchi

 

 

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