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BLOCK NOTES: CAPODANNO SENESE IN ISOLAMENTO, POI AFFRONTEREMO LA GRANDE CRISI

News inserita il 27-03-2020 - Attualità - Rubrica Block Notes

Avremo un Monte dei Paschi pubblico e ricapitalizzato?

La clausura continua. Ci pesa ma non dobbiamo mollare, proprio ora che qualche timido ma positivo segnale comincia a baluginare come una luce fioca in fondo al nero tunnel. Non ci costa troppo...si tratta solo di STARE A CASA.
E stando tappato fra quattro mura ho festeggiato il Capodanno Senese esponendo le bandiere di famiglia, quella della Chiocciola, la mia, e quella di mia moglie, la Torre.
Sarà che abitando sul poggetto delle Scotte fra Scacciapensieri e San Miniato e quindi non vicinissimi alla città murata e alla magia di Piazza del Campo, dove sto è stato tutto un garrire di vessilli al vento. Il Magistrato aveva invitato i Contradaioli ad esporre le proprie bandiere. Era una scelta personale, è chiaro, ma dalle tante immagini postate su Facebook, Istagram e compagnia social ho capito che in tanti hanno seguito l'invito del Magistrato, fra i vicoli, strade e piazze di Siena, ma tutti, proprio tutti, quelli forse meno fortunati, non lo so, che abitano in periferia hanno, come dire, lanciato un richiamo verso i propri rioni e verso la loro amatissima città.
Sì...mi sono affacciato più volte nel freddo ventoso di un marzo che più pazzo non si può per ammirare i colori delle tantissime bandiere, vere tavolozze di colori, che animavano la nostra altrimenti grigia giornata.

Cambiamo registro e veniamo ai problemi finanziari ed economici ai quali l'Italia, ma direi l'Europa e il Mondo, stanno andando incontro. Quando questa maledetta pandemia sarà sconfitta – e prima o poi lo sarà – ci accorgeremo che la nostra vita non sarà più la stessa e dopo aver lasciato sul campo e pianto migliaia di persone, dovremo affrontare una crisi spaventosa nemmeno paragonabile da lontano a quella del 2008 e forse più dura di quella del secondo dopo guerra.
A questo riguardo mi ha scosso un articolo apparso su Libero a firma di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi, intitolato “Il Governo approffitti della BCE per nazionalizzare tutta MPS”.
La proposta è, per certi versi, di una insospettabile semplicità.
Le previsioni ci dicono che il nostro Pil subirà una flessione di almeno il 15%. Approfittando dei valori relativamente modesti delle banche lo Stato potrebbe cancellare la vendita del 67% del Monte, prevista per il 2021 acquisendo la Banca con meno di mezzo miliardo di euro per avere quindi anche in Italia, come per esempio in Germania, una Banca pubblica sul territorio della Penisola. Un Monte dei Paschi pubblico e ricapitalizzato potrebbe attingere ai miliardi che la BCE offre alle banche italiane a costo zero per fare prestiti alle aziende.
Insomma sarebbe proprio la nostra Banca a fare da cassa a favore delle imprese italiane, direttamente o fornendo garanzie agli altri istituti che abbiano già erogato crediti alle imprese medesime.
Insomma emettendo qualche miliardo in più di BTP lo Stato potrebbe disporre di una Banca pubblica su tutto il territorio nazionale, dopo che Prodi le ha tutte privatizzate venti anni fa.
Sembra l'uovo di Colombo. Vedremo se il Governo avrà il coraggio di seguire questa strada.

Roberto Morrocchi

 

 

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