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BLOCK NOTES: BUONE E CATTIVE NOTIZIE DELLA SETTIMANA

News inserita il 05-03-2021 - Attualità - Rubrica Block Notes

Ma la terza ondata del Covid rischia di travolgere tutto

Qualche buona notizia, fra tanti numeri nerissimi. E' un fatto che la terza ondata rischia di travolgere tutto. Evitato per ora un lockdown nazionale. Ma da domani al 6 aprile, la nostra vita somiglierà da vicino ai giorni di clausura di un anno fa, in una penisola punteggiata da una marea di punti rossi fuoco. Province e comuni serrati. Spostamenti vietati. Scuole, asili e materne comprese, chiuse. Università in Dad. Molte attività di nuovo sospese, come parrucchieri, centri estetici, negozi, per non parlare di palestre e piscine. Insomma siamo in balia di una nuova angosciante mareggiata, anche se ci dicono che saremo presto inondati da milioni di vaccini che entro aprile e maggio dovrebbero metterci in sicurezza. Intanto il flagello pandemico ha fatto salire la febbre anche alle Scotte dove i ricoveri per Covid hanno raggiunto il picco registrato lo scorso novembre, superandolo a quota 101 casi.
Non ci resta che sperare nella intensificazione della campagna di vaccinazione. Io lo spero con tutto il cuore e nutro una grande fiducia in Draghi e nella rete da lui tesa, con un nuovo Commissario, un Generale di Corpo d'Armata che in un recente passato ha organizzato gli interventi dell'esercito in Italia e in diversi scacchieri esteri, l'irrinunciabile presenza della Protezione Civile e un fidatissimo Gabrielli al suo fianco.
Le buone notizie per noi Senesi vengono dalle nostre eccellenze nel campo medico farmaceutico e della ricerca scientifica. Toscana Life Sciences ha sottoscritto un accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Toscana e Invitalia con un investimento di 38 milioni di euro per lo sviluppo degli anticorpi monoclonali per combattere il Covid-19.
Il Presidente Giani ha affermato che a Rosia, a due passi da Sovicille e dal Capoluogo, saranno prodotti alla GSK i vaccini destinati a combattere anche in futuro – visto che con le epidemie dovremmo forse convivere anche negli anni a venire – questi maledetti virus.
Fra le buone notizie merita un commento quanto avvenuto in Consiglio Regionale. Una maggioranza copia e incolla del Governo nazionale, con la sola astensione “benevola” di Fratelli d'Italia ha detto NO alla privatizzazione del Monte dei Paschi. Di fatto si chiede di prolungare la presenza dello Stato nella Banca ben oltre la scadenza del 31 dicembre 2021, andando verso scenari ben diversi da quelli vagheggiati in questi mesi che inclinavano verso fusioni decisamente penalizzanti per la Banca più antica del mondo.
La Toscana tutta chiede che venga salvaguardata l'occupazione insieme al marchio “Monte”, mantenendo a Siena la Direzione della Banca, auspicando la creazione di un terzo polo bancario con Montepaschi come fulcro dello stesso.
E' chiaro che si dovrà andare anche verso un necessario aumento di capitale sostenuto dal Tesoro e da privati. Il tutto si incastona nella cornice disegnata dalla Corte di Giustizia della UE che ha confermato la sentenza del 2019 del Tribunale di primo grado dando torto alla Direzione Concorrenza guidata da Margrethe Vestager, che vietando l'intervento del Fondo Interbancario di Garanzia dei Depositi, definito un “aiuto di Stato” determinò la liquidazione delle nostre banche e il “burden sharing”, vale a dire l'azzeramento delle obbligazioni subordinate che provocarono centinaia di milioni di perdite a 300.000 soci e obbligazionisti delle banche “saltate”. L'interpretazione restrittiva della Commissione Europea influì pesantemente anche sui prezzi dei crediti deteriorati che le Banche -. vedi il Monte – avevano in portafoglio, deprimendo capitali e patrimoni delle Banche medesime e la loro capacità di dare credito.
Uno spiraglio si apre. Il futuro ci dirà se il Monte potrà salvarsi per diventare un polo creditizio che guarda alla Toscana e a tutto il centrosud.

Roberto Morrocchi

 

 

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