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BLOCK NOTES: 24 APRILE, LIBERIAMOCI DALLA SPAZZATURA

News inserita il 24-04-2022 - Attualità - Rubrica Block Notes

Una maleodorante magagna, per i turisti in arrivo un quadro poco edificante della nostra Siena

Lo so, parlare della raccolta dell’immondizia, mentre ci prepariamo a festeggiare il 25 Aprile – vale a dire la Liberazione dal giogo nazista e fascista – e mentre Putin candidamente confessa che vuole annettersi tutta la fascia sud sul Mar Nero della derelitta Ucraina, invadendo “pacificamente” anche la Transnitria e la Moldavia -, può lasciare di stucco i miei quattro lettori, ma visto la stato in cui versano tutte o quasi le strade del centro storico e la grande maggioranza delle cosiddette “isole” di raccolta dei rifiuti nei diversi quartieri della nostra periferia, mi pare giusto soffermarsi per qualche minuto su questa magagna maleodorante che deturpa gli angoli più suggestivi e belli del nostro territorio.
Le denunce legittime dei Senesi non possono essere inascoltate da chi si è assunto l’onere di amministrare questa nostra meravigliosa città. Certo una parte di responsabilità, credo, che si possa addossare anche alla maleducazione dei cittadini, che si sono abituati a lasciare, comunque, i sacchi in fondo ai portoni delle loro case o addirittura al di fuori dei cassonetti, quando questi sono già pieni o si è inceppato il congegno di chiusura di coperchi sferici peraltro ridicoli. Ma le colpe più grosse gravano sulle spalle di chi ci amministra e di chi ha portato avanti la campagna-acquisti di cassonetti che già in prova si erano dimostrati “incapienti”. Tutti i residenti, centro o periferia è lo stesso, sono stati dotati delle tessere che permettono le aperture dei recipienti, individuando anche nomi e cognomi di chi intende usarli. E qui casca già l’asino perché, soprattutto nei quartieri periferici, nessuno, nemmeno con telecamere fisse, sembra in grado di individuare coloro che lasciano per terra decine di sacchi, con la conseguenza che i colpevoli la passano sempre liscia, mentre i residenti tessera muniti e osservanti delle disposizioni in materia, sono costretti ad autentiche gimkane per saltare i sacchi “invasori” e giungere alle aperture delle bocchette, sperando che le stesse non siano già inceppate.
Anche le disposizioni in materia di raccolta dell’immondizia nelle strade della movida del centro sembrano del tutto inadeguate. I negozianti lamentano orari senza senso che li costringono a custodire all’interno dei punti vendita i sacchi di raccolta. Insomma tutto o quasi si può migliorare.
All’Avvocato Sindaco, visto che è in vena di rivoluzioni all’interno della sua Giunta, mi sento in vena di consigliare la figura di un Assessore al decoro urbano, che abbia la responsabilità di vigilare sullo stato di vie vicoli e piazze, verificando lo stato delle facciate di case e palazzi, ma anche lo stato a volte davvero vergognoso delle cosiddette isole di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
A me la città sembra spesso in uno stato di colpevole abbandono. Non mi piacciono i turisti che bivaccano semisdraiati sul Campo per bere e mangiare…provate a farlo a Venezia a Piazza San Marco o nella vicina Firenze, dinanzi al Palazzo Pubblico; ma mi fa arrossire soprattutto l’immondezzaio di sacchi, buste e sacchetti in cui mi imbatto quando esco di casa, vuoi a Scacciapensieri o in Fontebranda o fuori porta San Marco.
Io arrossisco e mi immagino che il viandante o il turista si faccia un quadro poco edificante della nostra singolare Siena. O no?

Roberto Morrocchi

 

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