BLITZ DEI CARABINIERI NEL SENESE: LAVORO NERO E SICUREZZA, 6 DENUNCE

News inserita il 06-05-2026 - Cronaca Siena

Sospese tre attività e sanzioni oltre 40mila euro per gravi irregolarità

Controlli straordinari dei Carabinieri nella provincia di Siena contro il lavoro irregolare e le violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’operazione, condotta nelle ultime settimane tra metà aprile e l’inizio di maggio, ha visto impegnati i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.), affiancati dai reparti territoriali del Comando provinciale e dai Carabinieri Forestali.

L’attività ispettiva ha interessato in maniera capillare diversi comparti produttivi — dall’edilizia alla ristorazione, dall’agricoltura ai servizi di autolavaggio fino alle attività di cura della persona — con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e verificare il rispetto delle disposizioni previste dal Testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008).

Il bilancio complessivo evidenzia un quadro preoccupante: sei persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Siena per presunte violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, mentre tre attività imprenditoriali sono state sospese. Le sanzioni amministrative e le ammende contestate superano complessivamente i 40mila euro.

Uno degli aspetti più rilevanti emersi riguarda l’impiego di manodopera irregolare. In tre distinti controlli, i militari hanno riscontrato una percentuale di lavoratori “in nero” pari al 33% del personale presente — ben oltre la soglia del 10% prevista dalla legge che determina la sospensione immediata dell’attività.

A Trequanda, in un cantiere edile, è stata sospesa l’attività di una ditta non solo per l’impiego di personale non regolarizzato, ma anche per gravi violazioni delle norme di sicurezza: tra queste, l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.), la mancata formazione dei lavoratori, l’omessa sorveglianza sanitaria e l’assenza della cosiddetta “patente a crediti”, requisito obbligatorio per operare nei cantieri a partire da ottobre 2024.

A Siena, invece, i controlli hanno riguardato un autolavaggio, dove è stata disposta la sospensione per la presenza di un lavoratore in nero e per carenze nella formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Analogo provvedimento è stato adottato a Poggibonsi nei confronti di una parruccheria, dove oltre al lavoro irregolare sono state accertate violazioni relative alla sorveglianza sanitaria e alla preparazione del personale.

Non solo lavoro sommerso. L’attenzione degli ispettori si è concentrata anche su aspetti fondamentali della sicurezza e della tutela dei lavoratori. In particolare, a Siena — in un ristorante e in un centro estetico — e a Montalcino, in un’azienda agricola, i titolari sono stati denunciati per aver installato sistemi di videosorveglianza senza le necessarie autorizzazioni dell’Ispettorato del Lavoro, in violazione dello Statuto dei lavoratori.

Ulteriori criticità sono emerse sul fronte della prevenzione incendi: nel ristorante di Siena e nell’azienda agricola di Montalcino è stata infatti contestata la mancata revisione degli estintori, una carenza considerata grave perché in grado di compromettere la sicurezza di lavoratori e clienti in caso di emergenza.

L’operazione conferma l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nel contrasto alle irregolarità, con particolare attenzione alla tutela della dignità dei lavoratori e alla sicurezza negli ambienti di lavoro. I controlli, fanno sapere i militari, proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale.

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari: le persone coinvolte sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

 

 

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