BIOTECNOPOLO DI SIENA, BEZZINI: "DEFINITA LA SEDE , ORA SERVE ACCELERARE"

News inserita il 02-01-2026 - Attualità Siena

Il consigliere regionale commenta l'acquisizione del Medicine Research Center e chiede di recuperare i ritardi accumulati sul progetto strategico per la ricerca e la sicurezza sanitaria

Siena, 2 gennaio 2026 – L’acquisizione del Medicine Research Center da parte della Fondazione Biotecnopolo rappresenta un passaggio importante per il futuro del polo delle scienze della vita a Siena, ma ora è necessario imprimere una decisa accelerazione al progetto. A sottolinearlo è il consigliere regionale Simone Bezzini, che interviene sull’operazione che porterà l’immobile a diventare la sede della Fondazione Biotecnopolo.

“Si tratta di un fatto positivo – afferma Bezzini – perché garantisce stabilità e prospettiva alla Fondazione e alle attività ad essa collegate”. Secondo il consigliere, il Biotecnopolo può diventare un attore centrale nello sviluppo di progetti di ricerca avanzata nel campo delle scienze della vita, con ricadute rilevanti in termini di investimenti e occupazione qualificata. Un ruolo strategico non solo per Siena, ma per l’intero sistema regionale.

Il Biotecnopolo, ricorda Bezzini, è chiamato inoltre a svolgere una funzione di rilievo nazionale, configurandosi come punto di riferimento per la sicurezza sanitaria e la tutela della salute, anche attraverso il Centro nazionale per il contrasto alle pandemie.

Ripercorrendo le origini del progetto, il consigliere regionale ricorda come la Fondazione Biotecnopolo sia stata istituita con la legge di stabilità del 2022, grazie a un emendamento presentato dall’allora segretario nazionale del Partito Democratico Enrico Letta e alla decisione dell’allora ministro della Salute Roberto Speranza di collocarvi il Centro nazionale antipandemico. La scelta di Siena, spiega Bezzini, è stata motivata dalla presenza di un ecosistema consolidato fatto di competenze scientifiche, professionalità di alto livello, progettualità innovative e realtà di eccellenza come Toscana Life Sciences, sostenute da investimenti complessivi pari a circa 400 milioni di euro.

Accanto agli aspetti positivi, Bezzini non nasconde le criticità: “Non possiamo ignorare i gravi ritardi accumulati negli ultimi anni, dovuti allo stallo riconducibile al Governo Meloni e alla revoca di oltre 100 milioni di euro destinati al Centro nazionale antipandemico”. Da qui l’auspicio che ora si possa procedere senza ulteriori incertezze, puntando anche sulla rimodulazione delle risorse del Piano nazionale complementare e su un modello di finanziamento stabile che assicuri continuità operativa.

L’operazione avrà ricadute anche su Toscana Life Sciences, che – sottolinea Bezzini – dovrà aggiornare la propria piattaforma logistica e ridefinire le strutture in coerenza con la propria missione e i piani di sviluppo.

“La Regione Toscana – conclude – conferma la piena disponibilità alla cooperazione interistituzionale per rafforzare l’ecosistema delle scienze della vita. Nell’ultimo bilancio regionale abbiamo previsto uno stanziamento di 1,5 milioni di euro in tre anni per sostenere attrattività, ricerca e trasferimento tecnologico, che si aggiunge agli investimenti già attivi da tempo”.

 

 

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