SIENA NOTIZIE NEWS

BINELLA: “LA MENS SANA VUOL RISALIRE, FORMANDO NUOVI GIOCATORI”

News inserita il 03-01-2020 - Mens sana

Il coach biancoverde fa il punto della situazione alla vigilia della trasferta di Montespertoli

binella

Dietro l’angolo c’è la ripresa di un campionato, quello di Promozione girone B, che chiede alla Mens Sana di posare la prima pietra di una complessa, ma anche doverosa, risalita verso lidi più consoni al proprio blasone. Nel mirino dei biancoverdi, la trasferta di domenica (ore 18) a Montespertoli, per la quale Pierfrancesco Binella ed i suoi giocatori hanno lavorato anche durante la sosta: “Abbiamo trascorso in palestra il periodo natalizio – dice il coach di viale Sclavo -, concentrandoci su quei dettagli che a livello individuale necessitano di correzioni o miglioramenti. Avevamo chiesto alla squadra di mantenere alta l’intensità, una pausa agonistica di venti giorni non fa mai bene: le risposte sono state positive, certo adesso dobbiamo ritrovare il ritmo partita e tenere alta la concentrazione perché affrontiamo una squadra che ha vinto cinque partite e non va certo sottovalutata”.
Dopo quattro mesi di stagione cosa la soddisfa maggiormente e dove, invece, è necessario lavorare?
“Siamo soddisfatti di come un gruppo anagraficamente eterogeneo sia da subito riuscito a parlare un linguaggio comune. I senior hanno messo l’esperienza al servizio di ragazzi che non hanno alle spalle un vissuto agonistico: sono sincero, eravamo abbastanza fiduciosi ma le fusioni non sono sempre scontate. Quanto ai progressi, dobbiamo farne in termini di continuità. Ci è capitato, contro avversarie più deboli, di andare incontro a qualche pausa: dovremo ridurle al minimo, il campionato è ancora molto lungo e nei playoff si gioca una partita a settimana, insomma si rischia molto senza l’abitudine a stare sul pezzo”.
Con i senior si vincono i campionati, ma le basi di un progetto sono gli under...
“I senior non sono esclusi a prescindere da scenari futuri ma dovevano e devono darci prontezza da subito, perché questa Mens Sana è nata con l’obiettivo di risalire verso categorie superiori. Sul loro supporto si testano le reali potenzialità dei giovani, di chi può essere futuribile anche in scenari più competitivi: in Promozione non esistono parametri ed obblighi anagrafici da rispettare, dalla serie D in poi invece tutto cambia ed è per questo che abbiamo aggregato under 18 come Gualtieri, Giorgi, Santini, pronto al rientro dopo due mesi e mezzo di stop, e Milano. Vogliamo capire chi può salire a bordo, in un eventuale campionato al piano di sopra”.
Ai piani di sopra molti clubs puntano tutto su 6-7 senior di livello e mandano i giovani a referto solo per rispettare i paletti imposti dalle DOA. Succederà anche alla Mens Sana?
“Ci chiamiamo Mens Sana Basketball Academy perché abbiamo l’obiettivo di formare giovani che, un domani, possano garantire di tenere il campo anche in prima squadra, insomma non siano necessari solamente a soddisfare le regole sul piano anagrafico. Certo non si può pensare di raccogliere nell’immediato i frutti di questo lavoro, soprattutto avendo al contempo la giusta pretesa di una prima squadra che punta a vincere e risalire: l’attualità è una sorta di interregno, un periodo nel quale si segue la crescita dei giovani ma non si possono non coinvolgere, anche in prospettiva, giocatori già formati, esperti e pronti a tenere alto il livello sul parquet. La vera sfida, che è complessa ma anche molto stimolante, è avvicinare tra loro, il più possibile, questi due percorsi”.
La squadra Under 14, nel frattempo, ha appena vinto un torneo nazionale…
“Una grande soddisfazione, i ragazzi e tutto lo staff della squadra meritano più di un elogio per ciò che hanno fatto a Piacenza. Abbiamo partecipato con un gruppo di nostri giovani e con aggregati due ragazzi del progetto Pallacanestro Prato e tre di Colle Valdelsa, società con le quali abbiamo instaurato buonissimi rapporti e che hanno con entusiasmo colto questa opportunità di crescita per i loro prospetti. La vittoria aggiunge valore a quello che rimane l’obiettivo principale in simili contesti e cioè far tornare il nome Mens Sana sulla mappa del basket nazionale: cerchiamo opportunità come quella dello scorso weekend per essere il più possibile presenti nelle categorie in cui siamo competitivi, soprattutto nelle annate che hanno davanti a sé un percorso giovanile ancora lungo”.
Torniamo ai senior. Per la serie D sarà una lotta a tre con Libero Basket e Impruneta?
“Sono entrambe squadre esperte, composte di giocatori le cui qualità sono ben note e che in questa stagione hanno aggiunto una forte motivazione, comprensibile, data dal competere con la Mens Sana. Non abbiamo mai avuto la pretesa, né la sensazione, di ammazzare il campionato, ad Impruneta comunque abbiamo fatto una grande prestazione, mentre contro il Libero abbiamo perso ma la partita ha evidenziato valori cestistici simili. Saranno importanti le sfide dirette nel girone di ritorno, ma guai a sottovalutare il resto del cammino proposto dal calendario”
Che sensazioni dà un seguito di quasi mille persone in un campionato dilettanti?
“È insolito, per me come per i ragazzi, ed è per questo che ringrazio ogni volta i nostri tifosi. Rappresentano per tutti uno stimolo fantastico: vengono in 700 la domenica dopo cena in pieno periodo natalizio, si fanno un’ora di macchina per tifarci in trasferta creando un ambiente incredibile come a Impruneta, ci fermano per strada, ci chiedono notizie, ci hanno sostenuto con la campagna adesioni, soprattutto ci incitano a far bene, dentro e fuori dal campo. D’accordo il nome Mens Sana, ma non è scontato seguire le vicende di un campionato il cui livello tecnico è lontano anni luce dalla nostra storia”.
Matteo Tasso

 

 

Galleria Fotografica

Web tv