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BERNI E RICCI: "SUVIGNANO, VITTORIA DELLA LEGALITÀ CONTRO LA MAFIA"

News inserita il 24-06-2019

Suvignano, una storia antica, 640 ettari e 24 edifici nel cuore della Toscana, è il simbolo di uno slogan, ''La mafia non è invincibile'', com ha sottolineato ieri Vittorio Bugli, assessore regionale, durante una giornata splendida con tanta partecipazione di persone da tutta la Toscana, oltre alle autorità nazionali, regionali e locali.
''Una bella giornata, una giornata di festa che si aspettava da tanto tempo- commenta Gabriele Berni sindaco di Monteroni d'Arbia -. La tenuta negli anni ha subito varie fasi, nel 1983 Giovanni Falcone l'ha sequestrata, poi è stata sottoposta a varie ipotesi, anche quella della vendita, poi sono seguite nel 2013 iniziative che hanno coinvolto tutto il territorio, le associazioni e altro, per mandare un segnale chiaro della volontà di questo territorio di riappropriarsi e far tornare alla comunità questo importante bene. Esso rappresenta - prosegue Berni- anche un pezzo quantitativo del nostro territorio, oggi, dopo molto anni, e anche dopo molti ostacoli superati, tra cui alcuni a livello legislativo, possiamo dire che questo traguardo è stato raggiunto, e oggi rappresenta un nuovo inizio, quindi , lavorando con il Comune di Murlo e la Regione Toscana, questo territorio diverrà un luogo di accoglienza, dove tutti noi contribuiremo a rafforzare i principi fondamentali della nostra convivenza, a partire da quello della legalità, e poi ci dovremmo occupare tutti quanti di un rilancio a livello produttivo, in particolare della parte agricola dell'azienda. anche su questo piano vorremmo essere in grado di vincere questa sfida, ossia battere la criminalità organizzata anche su questo versante. Occorrerà del tempo, ma è un inizio importante, una nuova partenza, una nuova vita per l'azienda, con la partecipazione dei cittadini, del territorio, delle associazioni, dovremmo tutti insieme raggiungere questi importanti obiettivi. ''

''E' un segnale forte, una voce contro la criminalità - commenta Davide Ricci, sindaco di Murlo- La giornata è iniziata alle 11 con gente di ogni età, dai ragazzi alle persone anziane, noi avevamo il nostro stand di Murlo e Monteroni d'Arbia, e quindi abbiamo avuto la possibilità di parlare con le persone che venivano allo stand, e giustamente come diceva Gabriele Berni, questo dev'essere l'inizio. anche se è solo un momento di una storia travagliata iniziata nel 1983 e finita poco tempo fa con la confisca definitiva di questa bellissima tenuta che è costituita da oltre 600 ettari, dopo che alcune parti sono state vendute, di queste, diciotto ettari soltanto sono nel Comune di Murlo, e il resto si trova nel comune di Monteroni, Anche se abbiamo una percentuale modesta , avremo un impegno totale per questo bene che è tornato e che dev'essere una opportunità di sviluppo economico, sociale, ma anche un momento di riflessione per quello che rappresenta, la legalità , la lotta alla mafia, per far capire alla gente che purtroppo la mafia è anche qua. Noi pensiamo che non esista in Toscana, ma invece no, questo è l'esempio tangibile che la mafia c'era e può esserci anche ora, quindi non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia''.

 

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