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BENITO GUAZZI, UN ALTRO GRANDE SENESE È VOLATO VIA

News inserita il 10-06-2019 - Attualità

Medico, politico, amministratore e dirigente della contrada della Torre

Benito Guazzi: un altro grande Senese è volato via. Una persona speciale che ci lascia comunque una impronta indelebile del suo passaggio sulle lastre e sul Campo. “Il medico, il politico, l'amministratore e il Contradaiolo”, questi i passaggi fondamentali nella vita di Benito Guazzi.

Si era laureato con lode e stampa nel 1954. Specializzato in geriatria e docente della materia alla nostra Università. Ma anche medico di base con oltre duemila mutuati e poi primario ospedaliero.

Dal 1973 al 1979 nel Consiglio dell'allora Ospedale Regionale di Siena. Poi dal 1977 al 1983 e poi dal 1991 al 1995 Direttore Sanitario del Campansi. E non è un caso che proprio in quegli anni il Campansi si trasformi in una struttura dinamica e moderna. Si sviluppa nella nostra città un modello di residenza sanitaria assistenziale prima che queste divengano operative su scala nazionale.

Socialista da sempre: Segretario di Sezione e Dirigente Provinciale. Responsabile regionale per la sanità...più volte Consigliere comunale ed assessore a servizi sociali e al patrimonio.

Grande Presidente, dal 1976 al 1995, dell'Azienda Autonoma di Turismo, conducendo battaglie importanti a difesa della Scuola per Stranieri e della Chigiana.

In Salicotto, nella sua Torre, è prima Vicario dal '61 al '64. Tenente nel 1967 e 1968 e ancora nel 1990. Priore grandissimo dal 1979 al 1984. Inoltre, dal 1964 al 1970, è stato Presidente del Comitato Amici del Palio.

E'stato insignito nel 1996 del Mangia d'Argento dal Concistoro del Mangia.

Ma Benito è stato per me un vero maestro di vita, una guida insostituibile ed un amico carissimo. E vado orgoglioso, oggi più che mai, che mi avesse chiesto di presentare ai Rinnovati la sua figura il 15 agosto del 1996 quando con grande emozione e partecipazione ricevette l'ambito e meritatissimo Mangia, accanto a Mario Luzi, Ardemo Lenzi e Cesare Olmastroni.

Abbraccio la moglie Teresa e i suoi figli Gianni e Monica.

Benito sarà sempre con il suo esempio, le sue opere, i suoi scritti vicino a loro, alla sua Contrada e alla sua Siena.

Roberto Morrocchi

 

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