I sindacati smentiscono le ricostruzioni emerse sulla stampa e chiedono un tavolo di crisi per affrontare l'emergenza occupazionale

Siena, 22 marzo 2026 - Nessuna sovrapposizione tra vertenze industriali, ma una richiesta chiara di intervento condiviso per affrontare la crisi occupazionale del territorio. È quanto precisano FIM CISL e FIOM CGIL in una nota congiunta, intervenendo sulle recenti notizie apparse sulla stampa in merito alla vertenza Beko.
Le organizzazioni sindacali sottolineano come ogni crisi aziendale presenti caratteristiche specifiche e non possa essere accorpata ad altre situazioni, sebbene tutte siano accomunate da un elemento critico: la perdita di posti di lavoro.
Per questo motivo, i sindacati chiedono l’istituzione di un tavolo di crisi dedicato al settore metalmeccanico, con l’obiettivo di costruire un percorso politico e istituzionale condiviso capace di offrire risposte concrete ai lavoratori coinvolti.
Al centro della proposta anche il coinvolgimento della nuova società “Sviluppo Industriale Siena srl”, chiamata a guidare il rilancio del comparto manifatturiero locale. FIM CISL e FIOM CGIL ritengono necessario un confronto diretto con l’amministratore delegato, Corradi, e l’attivazione di un tavolo allargato alle organizzazioni datoriali.
«Non servono polemiche ma impegno concreto», ribadiscono i sindacati, confermando la volontà di proseguire su un percorso basato su dialogo, trasparenza e sviluppo industriale. Da qui la richiesta di un intervento urgente a tutela dell’occupazione e del futuro produttivo del territorio senese.





































