BEKO SIENA, BEZZINI CHIEDE NUOVE AUDIZIONI SUL PIANO DI REINDUSTRIALIZZAZIONE

News inserita il 13-07-2026 - Attualità Siena

Per fare il punto su investitori, bonifiche, formazione e prospettive occupazionali del sito di viale Toselli

Dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse relative al sito ex Beko di Siena, Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Toscana, chiede la convocazione di un nuovo ciclo di audizioni in Commissione sviluppo economico.

L'iniziativa, rivolta alla presidente della Commissione Brenda Barnini, nasce dal confronto con le organizzazioni sindacali e punta a verificare lo stato di avanzamento del percorso di reindustrializzazione dello stabilimento di viale Toselli.

Bezzini ricorda che, dopo le audizioni svolte ad aprile, era stato deciso di non interferire con la procedura promossa da Sviluppo Industriale Siena e gestita da Invitalia per la locazione del complesso industriale. Secondo quanto emerso, alla procedura avrebbero preso parte tre soggetti interessati, ma finora non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle proposte presentate.

Con la conclusione di questa fase, il consigliere regionale ritiene però necessario un nuovo momento di confronto istituzionale. L'obiettivo è acquisire informazioni aggiornate sulle manifestazioni di interesse, sull'avanzamento delle bonifiche e della riqualificazione del sito, oltre che sulle attività di formazione e sulle politiche attive del lavoro avviate negli ultimi mesi.

Bezzini sottolinea inoltre che gli accordi sottoscritti prevedevano una reindustrializzazione unitaria dell'area, con la salvaguardia dell'intero perimetro occupazionale dell'ex Beko e la creazione di un numero di posti di lavoro equivalente a quello dei 299 lavoratori coinvolti dalla crisi aziendale. Un impegno che, evidenzia, richiede un monitoraggio costante.

Secondo il capogruppo del Pd, le nuove audizioni rappresenterebbero uno strumento utile per valutare le prospettive del progetto e individuare le iniziative che la Regione Toscana potrà sostenere, dalla formazione alle politiche attive del lavoro, fino agli interventi a supporto di nuovi progetti imprenditoriali. La Regione, conclude Bezzini, è pronta a fare la propria parte, ma il percorso richiede il coordinamento continuo di tutti i soggetti coinvolti.

 

 

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