Necessità di intervenire rapidamente sulle situazioni ancora aperte per tutelare lavoratrici e lavoratori coinvolti

Le prospettive di reindustrializzazione per gli ex lavoratori Beko rappresentano un segnale positivo, ma sul territorio restano aperte emergenze che richiedono interventi immediati. Tra queste la vertenza Paycare, che coinvolge 70 lavoratori destinati a perdere anche la copertura degli ammortizzatori sociali dal 2027.
Le dichiarazioni del ministro Adolfo Urso sull’arrivo di un nuovo soggetto industriale in grado di offrire una risposta occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori ex Beko vengono accolte positivamente. Secondo quanto sottolineato, il progetto potrebbe rappresentare un’opportunità significativa non solo per gli ex dipendenti dell’azienda, ma per l’intero territorio interessato.
Tuttavia, i tempi necessari per completare un processo di reindustrializzazione non coincidono con le esigenze immediate di alcune vertenze già presenti nell’area.
Tra i casi più urgenti viene indicata la situazione di Paycare, che coinvolge 35 lavoratori e 35 lavoratrici. Dal 1° gennaio 2027 queste persone non potranno più contare nemmeno sulla copertura degli ammortizzatori sociali attualmente disponibili.
Per questo motivo viene rilanciata la richiesta di convocare in tempi rapidi il secondo incontro del tavolo sulla crisi di settore, già avviato con il coinvolgimento del Comune, della Società Sviluppo Industriale Siena, del sindaco di Monteriggioni, di Confindustria e, nell’ultima richiesta, anche della Provincia.
L’obiettivo è individuare soluzioni concrete e immediate in grado di tutelare i lavoratori coinvolti e accompagnare il territorio nella fase di transizione industriale.













































