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BASTIONE SAN FRANCESCO, NUOVI INTERVENTI CONTRO LE INFILTRAZIONI

News inserita il - Attualità Siena

Bianchini risponde all’interrogazione di Casciaro: migliorata la situazione dopo i lavori alla scuola Sclavo, mentre progetta gli interventi nei punti ancora critici

BASTIONE SAN FRANCESCO, NUOVI INTERVENTI CONTRO LE INFILTRAZIONI

Gli interventi realizzati sulla scuola Sclavo e nelle aree circostanti hanno progressivamente migliorato la situazione del Bastione San Francesco della Fortezza Medicea, mentre sono in fase di progettazione, d'intesa con il concessionario, ulteriori lavori per risolvere le infiltrazioni ancora presenti in alcuni punti.

È quanto ha riferito l'assessore ai lavori pubblici e al patrimonio del Comune di Siena, Massimo Bianchini, rispondendo oggi, giovedì 17 settembre, in Consiglio comunale all'interrogazione presentata dalla consigliera Monica Casciaro di Siena Sostenibile.

Bianchini ha spiegato che le infiltrazioni che hanno interessato il bastione erano localizzate in prossimità dell'ingresso, nella zona davanti all'ex cucina e nella cucina stessa. Gli interventi alla scuola Sclavo hanno comportato la completa demolizione dei manufatti esistenti e la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica, con scavi e movimenti di terra necessari sia durante la demolizione sia per la realizzazione delle fondazioni.

Secondo quanto riferito dall'assessore, a rendere più complessa la situazione sono state anche le caratteristiche degli ambienti sottostanti e l'indisponibilità di elaborati progettuali sulle strutture esistenti. Per ricostruire con sufficiente approssimazione il rapporto tra la struttura interrata e il piano superiore è stato quindi effettuato un rilievo laser scanner, attraverso il quale sono stati individuati i potenziali punti deboli da cui potevano avere origine le infiltrazioni.

Sulla base delle indagini sono stati effettuati interventi puntuali per approfondire le verifiche e adottare le soluzioni tecnicamente possibili contro il ripetersi del fenomeno. Parallelamente, l'avanzamento dei lavori alla scuola e nelle aree di pertinenza ha permesso di procedere con l'impermeabilizzazione delle superfici e con la realizzazione di una rete per la captazione e lo smaltimento delle acque meteoriche.

Per Bianchini, gli interventi eseguiti nella parte superiore del bastione e nelle zone intorno all'accesso alla scuola, conclusi da pochi mesi, hanno quindi «progressivamente migliorato nel tempo la situazione iniziale».

L'assessore ha però sottolineato la complessità edilizia e strutturale dei locali dell'Enoteca Italiana, dove non sempre sarebbe possibile realizzare interventi invasivi compatibili con le caratteristiche e la delicatezza dei luoghi. Bianchini ha inoltre ricordato che il contesto ha subito una sostanziale modifica con i lavori dei primi anni Duemila, che hanno interessato anche il sistema di regimazione delle acque.

Le verifiche tecniche hanno incluso indagini georadar associate a un rilievo tridimensionale per individuare presenza e posizione delle utenze collocate tra pavimentazioni, solai e aiuole. Sono stati inoltre effettuati interventi mirati di impermeabilizzazione e drenaggio in specifiche aree pavimentate. Relazioni, perizie e atti amministrativi e tecnici relativi alle indagini e ai lavori contro le infiltrazioni, ha precisato Bianchini, sono depositati presso la direzione Manutenzione Strade e Sottosuolo del Comune.

Restano tuttavia fenomeni infiltrativi in alcuni punti del bastione. Le possibili soluzioni progettuali per arrivare alla loro completa risoluzione sono attualmente allo studio insieme al concessionario e, una volta definite, saranno rese disponibili agli atti.

Sul finanziamento ottenuto dalla Regione Toscana, l'assessore ha affermato che non risultano prescrizioni tecniche specificamente collegate al contributo, fermo restando il vincolo della sua destinazione alla valorizzazione del bene.

Un altro passaggio della risposta ha riguardato l'equilibrio della concessione e i rapporti con il concessionario. Bianchini ha ricordato che, a seguito dei danni subiti dal bene per gli eventi atmosferici e degli altri fenomeni descritti, l'amministrazione ha predisposto con atto dirigenziale del 19 giugno 2025 uno schema di addendum destinato a tenere conto delle mutate condizioni.

Le interlocuzioni con il concessionario sono ancora in corso per definire le specifiche dell'addendum, attraverso il quale l'amministrazione punta a regolare i rapporti giuridici, economici e patrimoniali connessi alle condizioni sopravvenute, salvaguardando l'equilibrio della concessione. Bianchini ha richiamato in questo ambito anche i principi di collaborazione e buona fede previsti dall'articolo 1, comma 2-bis, della legge 241 del 1990.

Gli interventi puntuali sono intanto in fase di progettazione d'intesa con il concessionario, che sta predisponendo la procedura di gara d'appalto. Secondo quanto riferito dall'assessore, la gara è prevista nel mese corrente. Una volta avviata la procedura sarà possibile avere un quadro più preciso delle spese necessarie per la soluzione definitiva del problema.

Sul possibile aggravio economico per il Comune, Bianchini ha ricordato che le mutate condizioni hanno determinato l'inagibilità di un bastione e la parziale agibilità dell'altro. L'integrazione dell'addendum dovrà prevedere la ripartizione delle spese tra concedente e concessionario secondo la normativa vigente, mentre gli eventuali interventi strutturali necessari resteranno a carico dell'ente proprietario del bene.

L'assessore è tornato anche sul finanziamento della Regione Toscana, spiegando che l'iter amministrativo, che ha coinvolto il Ministero del Turismo e la Regione, è iniziato nel giugno 2025 e si è concluso nell'agosto 2026 con il nulla osta della Soprintendenza. Un percorso che, secondo Bianchini, ha comportato da un lato un allungamento dei tempi e dall'altro una maggiore valorizzazione del bene. Da quel momento il concessionario ha potuto procedere con le nomine e gli affidamenti necessari alla preparazione della gara.

«L'amministrazione – ha concluso Bianchini – ha affrontato il problema con le indagini tecniche necessarie, ha realizzato gli interventi che si sono resi possibili e sta ora lavorando, insieme al concessionario, alla soluzione definitiva delle criticità ancora presenti». L'obiettivo indicato è arrivare alla completa risoluzione delle infiltrazioni tutelando il bene, l'equilibrio della concessione e le risorse pubbliche.

Al termine della risposta, Monica Casciaro si è dichiarata soddisfatta: «Sono soddisfatta del lavoro fatto e delle risposte fornite punto su punto, dando anche in alcuni casi tempistiche specifiche».

 

 

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