"Non mi stupirei se rimanesse dentro solo Diodoro"

Prima delle batterie del Palio del 16 agosto, Silvano Vigni detto Bastiano affronta con la consueta ironia i temi più caldi della vigilia, a partire dalla scelta dei cavalli da parte dei capitani.
Vigni scherza sull'ipotesi che tutti e tre i cosiddetti “big” possano essere scelti, ma invita a non dare nulla per scontato. Secondo Bastiano, sarebbe un errore “togliere tutti e tre i B”, anche se non esclude scenari diversi e la possibilità che uno solo dei nomi più attesi resti in gioco. «Non mi stupirei se rimanesse dentro solo Diodoro», osserva, sottolineando però come sia il Palio stesso, alla fine, a prendere la propria direzione.
E proprio sulla natura imprevedibile della corsa insiste Vigni: «Puoi fare tutto, ma il Palio prende sempre la sua strada», determinata non soltanto dalle strategie di fantini e contrade, ma anche dalla fortuna, che può cambiare gli equilibri da un momento all'altro.
Sul fronte dei fantini, Bastiano non individua un nome nettamente superiore agli altri.

Il Palio di agosto, ultima occasione dell'anno, può inoltre rappresentare un passaggio importante per carriere e strategie. Ma anche qui Bastiano lancia una provocazione: «Mi sembra il mondo al contrario». A suo giudizio, non sempre chi si mette in evidenza trova poi continuità, mentre chi non ha particolarmente brillato continua a trovare spazio. Una situazione che, precisa, rientra nelle strategie delle contrade, dei capitani e degli stessi fantini.
Ne emerge il ritratto di un Palio ancora tutto da decifrare, nel quale certezze e pronostici rischiano di essere spazzati via dalle dinamiche della corsa. E Bastiano, con il suo consueto tono ironico ma anche con qualche certezza ben precisa, lascia intendere che il 16 agosto potrebbe riservare più di una sorpresa.
L.C.










































