AVI.COOP: L'AZIENDA COMUNICA LA CHIUSURA DEL SITO DI MONTERIGGIONI

News inserita il 13-06-2024 - Attualità Siena

Licenziati 200 lavoratrici e lavoratori. Il 20 giugno sciopero e presidio davanti alla sede Amadori di Cesena

Amadori chiude stabilimento a Monteriggioni: 200 lavoratori a rischio licenziamento

 

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sui 200 dipendenti dello stabilimento Avi.Coop. del Gruppo Amadori di Monteriggioni. Dopo un pomeriggio di confronto serrato con le organizzazioni sindacali e la richiesta di mezza giornata di tempo per valutare le loro richieste, l'azienda ha comunicato alla Regione Toscana la decisione di chiudere il sito produttivo, aprendo di fatto la strada a 200 licenziamenti.

Una scelta definita "gravissima" dai sindacati, soprattutto alla luce della disponibilità mostrata dalle istituzioni - Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di Monteriggioni - a supportare un percorso di riconversione dello stabilimento. Anche i lavoratori si erano detti pronti a rivedere la propria attività lavorativa. L'unica richiesta avanzata ad Amadori era quella di mantenere i livelli occupazionali e salariali attuali per il tempo necessario a individuare un percorso di riqualificazione, del quale si sarebbero fatte carico le istituzioni.

"Macelleria sociale" e "strappo istituzionale": sono queste le dure parole usate dai sindacati per descrivere la decisione di Amadori. Una decisione che rischia di avere un impatto devastante su circa 200 famiglie, che si troveranno a fare i conti con la disoccupazione in un mercato del lavoro già saturo. La situazione è aggravata dal fatto che l'80% dei dipendenti è assunto con contratti precari e non avrà accesso ad ammortizzatori sociali, se non la disoccupazione agricola, che comunque non potrà essere riscossa prima del 2025.

"Uno schiaffo alle maestranze e alle istituzioni", continuano i sindacati, che accusano Amadori di incoerenza tra le dichiarazioni di responsabilità sociale d'impresa e le azioni concrete. Con un fatturato di oltre 1,7 miliardi di euro e utili netti per 67,5 milioni nel 2022, la riqualificazione del sito di Monteriggioni sarebbe stata una scelta economicamente sostenibile e socialmente responsabile. "Amadori, gente che ama" sembra quindi riferirsi più all'amore per il profitto che alla sostenibilità e al benessere dei propri dipendenti.

FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL Siena, insieme a CGIL, CISL e UIL, annunciano battaglia e si dicono pronti a mettere in campo tutte le azioni possibili: dalla mobilitazione sindacale alle pressioni istituzionali, fino ad arrivare alle vie legali. L'obiettivo è quello di portare all'attenzione dell'opinione pubblica questa "gravissima scelta di delocalizzazione della produzione avicola a sacrificio delle vite e del futuro di 200 lavoratrici e lavoratori".

Le maestranze incroceranno le braccia il prossimo 20 giugno, con un presidio davanti alla sede Amadori di Cesena.

 

 

 

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