ASCIANO, TARI 2026: AUMENTI CONTENUTI, RINCARI SOTTO L'1% PER LE FAMIGLIE

News inserita il 01-08-2026 - Asciano

Il Consiglio comunale approva il PEF 2026: incremento effettivo del 2,33%, grazie alle detrazioni comunali. Raccolta differenziata oltre il 76% nei primi mesi dell'anno

Il Consiglio comunale di Asciano ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio di gestione dei rifiuti per la TARI 2026, confermando un incremento dei costi contenuto nonostante il quadro economico, nazionale e internazionale, continui a incidere sulle spese di gestione del servizio.

Il prospetto ARERA prevede un passaggio da 1.735.118 euro nel 2025 a 1.788.095 euro nel 2026, con un aumento di oltre 52 mila euro, pari a circa il 3%. Grazie alle detrazioni di competenza comunale, finanziate attraverso maggiori entrate derivanti dal recupero dell'evasione e dell'elusione tributaria (oltre 11 mila euro) e dall'indennità di disagio ambientale (40 mila euro), il valore finale del Piano si attesta però a 1.732.083 euro. L'incremento effettivo rispetto all'anno precedente si ferma così al 2,33%, restando al di sotto dei limiti di crescita fissati da ARERA e inferiore anche all'andamento dell'inflazione.

Per le utenze domestiche l'aumento delle tariffe sarà inferiore all'1%, una scelta che punta a ridurre l'impatto economico sulle famiglie assicurando al tempo stesso la copertura dei costi del servizio.

«Abbiamo lavorato per contenere al massimo gli aumenti, in un momento in cui i costi del servizio continuano a crescere anche a causa delle tensioni internazionali che incidono sui prezzi dell'energia, dei trasporti e dello smaltimento dei rifiuti», afferma il vicesindaco Mattia Mangone. «Molti Comuni hanno dovuto applicare rincari più consistenti. Ad Asciano, grazie a una gestione attenta e all'impiego delle risorse disponibili, siamo riusciti a limitare gli aumenti mantenendo elevata la qualità del servizio».

Mangone sottolinea inoltre le peculiarità del territorio comunale, caratterizzato da un'estensione ampia e da una bassa densità abitativa, elementi che comportano costi più elevati per raccolta, recupero e trasporto dei rifiuti. «Nonostante queste difficoltà – aggiunge – la riorganizzazione del servizio, dopo le inevitabili criticità della fase iniziale, sta raggiungendo gli obiettivi prefissati».

I risultati ambientali confermano il miglioramento del sistema. La raccolta differenziata è salita dal 61,95% registrato nel 2025 al 76,04% nei primi cinque mesi del 2026. Nello stesso periodo si è registrata una sensibile diminuzione degli abbandoni di rifiuti sul territorio, mentre i due ecositi, operativi da circa quaranta giorni, stanno contribuendo a rendere il servizio più efficiente e capillare.

«Questi dati dimostrano che il percorso intrapreso è quello corretto – conclude Mangone –. Continueremo a investire nel miglioramento del servizio e nella collaborazione dei cittadini, perché una gestione sempre più efficiente dei rifiuti produce benefici ambientali, valorizza il decoro del territorio e, nel medio periodo, può tradursi anche in condizioni economiche migliori per l'intera comunità».

 

 

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