Il Comune boccia il progetto del Ministero dell’Ambiente: "A rischio paesaggio e turismo, nessun coinvolgimento del territorio"

Asciano si oppone al parco eolico nelle Crete Senesi: "A rischio paesaggio e turismo"
L’amministrazione comunale di Asciano ha espresso la propria ferma contrarietà al progetto di un parco eolico nelle Crete Senesi. L’impianto, comunicato dal Ministero dell’Ambiente e non condiviso con il territorio, prevede la costruzione di dieci aerogeneratori da 7,2 MW ciascuno, distribuiti lungo una linea di circa dieci chilometri tra La Campana e San Martino in Grania, in un’area caratterizzata da uliveti, campi coltivati e panorami iconici della Toscana.
Secondo il Comune, la realizzazione dell’opera metterebbe a rischio l’equilibrio naturalistico e paesaggistico della zona, considerata un patrimonio non solo locale ma regionale e nazionale, oltre a rappresentare un attrattore turistico di primo piano.
Il progetto è attualmente sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), un iter che prevede la redazione dello Studio di Impatto, la consultazione pubblica, i pareri delle amministrazioni e, in ultima battuta, la decisione finale. L’obiettivo del Comune è coinvolgere cittadini, produttori agricoli e istituzioni territoriali per costruire un fronte comune di opposizione.
“È inaccettabile – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Nucci – ricevere un progetto senza alcun coinvolgimento dell’amministrazione e dei proprietari dei terreni. Ancora una volta il Ministero certifica la mancanza di una strategia seria sulle rinnovabili, con il rischio di compromettere territori che vivono anche di turismo. Non accetteremo decisioni imposte dall’alto: convocheremo una conferenza di servizi con Regione, associazioni di categoria e proprietari per fermare l’opera”.
Il primo cittadino ha inoltre chiamato in causa la politica nazionale e i candidati alle prossime elezioni regionali, chiedendo una presa di posizione chiara contro il progetto: “Vorrei sapere cosa pensa l’onorevole Michelotti del modus operandi del governo che rappresenta nei nostri territori, peraltro candidati a Capitale Italiana della Cultura 2028. Un impianto simile rischierebbe di compromettere irrimediabilmente questa opportunità”.
A ribadire la posizione della giunta è anche il vicesindaco Mattia Mangone: “Siamo favorevoli alle energie rinnovabili e alla transizione ecologica, ma non a scapito del paesaggio e dell’ambiente. Abbiamo analizzato il progetto e rilevato più criticità che benefici, peraltro non chiaramente esplicitati. La tutela del paesaggio e dell’identità del territorio deve prevalere”.
Il Comune di Asciano si prepara quindi a una battaglia istituzionale e politica per difendere uno dei paesaggi più iconici della Toscana, pronto – sottolineano gli amministratori – a mobilitare tutte le risorse necessarie per bloccare il progetto.





































