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ARTE NELLA SELVA, MARINI: "IL PALIO NON POTREBBE ESISTERE SENZA LE CONTRADE"

News inserita il 14-08-2020 - Palio-Selva

Il Priore di Vallepiatta presenta la mostra "I cavalli di Susan Leyland"

Un agosto diverso per tutte le contrade, una festa titolare differente per la contrada della Selva che propone anche la mostra I cavalli di Susan Leyland, ispirata a Remorex e alla grande vittoria di un anno fa, già svoltasi per la prima tranche in Via Franciosa e adesso nel Museo della Selva tra il 14 e il 16 agosto. Curata da Francesca Maria Sensi di Sensi Arte, la mostra dell'artista inglese rappresenta un momento di bellezza per la città che arricchisce questo insolito non Palio e racconta l'amore di Leyland per Siena e per la nostra Festa.
Abbiamo incontrato il Priore Stefano Marini che ci ha raccontato il suo pensiero su alcuni di questi argomenti, di un'estate inedita e comunque importante per tutti noi e per la nostra città.

Un agosto senza Palio: cosa significa per lei e per la sua Contrada?

"Ogni Senese ha un orologio biologico interno che è andato in tilt quando il 29 giugno ed il 13 agosto ci siamo svegliati senza la terra in Piazza. In questi giorni di "non Palio" è normale sentirsi tristi e
scombussolati, ma questo è anche il momento giusto per riaffermare l'autenticità di ciò che abbiamo sempre sostenuto, ovvero che, mentre il Palio non potrebbe esistere senza le Contrade, queste ultime possono esistere senza il Palio. Tutti ovviamente ci auguriamo che questa sospensione forzata sia limitata a questo disgraziato 2020, comunque dobbiamo vivere la Contrada nel miglior modo possibile, pur adeguandoci alle normative vigenti in tema di sicurezza".

Come crede che la città stia reagendo a questa anomala stagione non Paliesca?

"Più che la reazione della città, m'interessa la reazione delle Contrade, che come al solito è stata improntata a generosità, altruismo e volontariato. Sia collettivamente, in collaborazione con
l'Amministrazione comunale e la Caritas, sia singolarmente, le Contrade non si sono fermate nemmeno durante il più cupo lockdown e si sono messe a disposizione della città. E quando il Magistrato delle Contrade ha dovuto prendere decisioni difficili e dolorose sul calendario contradaiolo, i popoli delle Contrade hanno dimostrato senso di responsabilità e maturità".

Già in luglio la mostra I cavalli di Susan Leyland ha arricchito il calendario degli appuntamenti della Contrada della Selva e adesso l'evento si sposta nel museo di Contrada. Quali sono state le emozioni che la mostra Le ha suscitato dopo la vittoria di Remorex di un anno fa?

"Quando nel mese di giugno la galleria Sensi Arte mi ha parlato per la prima volta delle opere di Susan Leyland, mi ha reso felice per ben tre motivi: in generale, ho sempre piacere che la Contrada possa allargare i propri orizzonti, occupandosi di temi che, come l'arte contemporanea, esulano da quelli abituali; nello specifico di quest'anno 2020, ho pensato che una mostra di scultura avrebbe rappresentato un arricchimento per una Festa titolare che sarebbe stata per forza di cose in formato ridotto; infine, è emozionante pensare che un'artista di fama internazionale come Susan sia stata colpita dalla galoppata di Remorex al punto di farne il soggetto di tante sue opere".

La vostra mostra prova che si può offrire grande arte contemporanea anche nei musei di contrada.
Anche in virtù del grande evento al S. Maria della Scala che racchiude opere di artisti quali Monet, Cézanne, Picasso e Modigliani, come vede il rapporto contemporaneo tra Siena e il mondo dell'arte?

"Ritengo che le Contrade, intese come comunità di persone, possano trovare momenti di interesse, di riflessione, di incontro sugli argomenti più vari, uscendo dagli schemi consueti. L'arte contemporanea
è sicuramente uno di essi. Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere un'artista che si esprime rappresentando un soggetto caro a tutti i Senesi, cioè il cavallo, ma sono stati numerosi, anche nel recente passato, gli esempi di fortunato connubio tra Contrada ed arte contemporanea. Comunque invito tutti i Senesi, a qualunque Contrada appartengano, a visitare il nostro museo nei giorni della nostra Festa titolare per apprezzare l'arte di Susan Leyland".

Annalisa Coppolaro

 

 

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