Dal 8 agosto il Museo Civico ospita una nuova mostra site-specific dell'artista rumena, scelta anche per realizzare il Drappellone del Palio dell'Assunta 2026. Ventidue opere inedite dialogano con il celebre ciclo del Buono e del Cattivo Governo

L'arte contemporanea torna a confrontarsi con uno dei capolavori assoluti della pittura medievale europea. Sabato 8 agosto, alle 17, nella Sala del Concistoro del Museo Civico di Siena sarà inaugurata "Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti", la nuova mostra site-specific dell'artista rumena Teodora Axente, curata da Riccardo Freddo e Michela Eremita.
L'esposizione nasce per instaurare un dialogo diretto con il celebre ciclo dell'Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo (1338-1339) di Ambrogio Lorenzetti, rafforzando il rapporto tra una delle più autorevoli interpreti della pittura figurativa contemporanea europea e la città di Siena.
Il progetto si sviluppa attorno a due grandi polittici composti da 22 dipinti inediti, collocati in relazione sia spaziale sia concettuale con gli affreschi trecenteschi. Il percorso invita il visitatore a riflettere su temi ancora attuali come la moralità, la responsabilità civica e l'esercizio del potere, offrendo una lettura contemporanea del messaggio universale del Buon Governo.
Le figure allegoriche dipinte da Lorenzetti – dalla Giustizia alla Pace, dalla Prudenza alla Temperanza, fino a Tirannide, Crudeltà e Frode – vengono reinterpretate da Axente attraverso un linguaggio figurativo che coniuga rigore tecnico e forte intensità simbolica. Le sue opere mettono al centro la condizione umana, sospesa tra fragilità e forza, spiritualità e vulnerabilità.
Per l'artista si tratta del secondo importante progetto dedicato a Siena. Nel 2025 il complesso del Santa Maria della Scala aveva infatti ospitato "Metamorfosi del Sacro", mostra site-specific composta da 25 opere, realizzata con la Galleria Rosenfeld di Londra e curata dagli stessi Riccardo Freddo e Michela Eremita. Se in quell'occasione il dialogo era con il patrimonio spirituale e architettonico dell'antico ospedale, questa nuova esposizione concentra l'attenzione sulla storia civile della città attraverso il confronto con il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti.
Nata a Sibiu nel 1984, Teodora Axente vive e lavora a Cluj-Napoca, dove ha conseguito il Master e il Dottorato all'Università di Arte e Design. Considerata una delle principali esponenti della pittura figurativa contemporanea, ha esposto in istituzioni internazionali come l'Essl Museum di Vienna, il Boulder Museum of Contemporary Art in Colorado, il Museo d'Arte di Cluj-Napoca, l'Hugo Voeten Art Center in Belgio e il Frissiras Museum di Atene. Ha inoltre partecipato a manifestazioni di rilievo, tra cui The Armory Show di New York, mentre le sue opere fanno parte di importanti collezioni internazionali, inclusa quella della The Obayashi Foundation di Tokyo. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Grand Prize del Frissiras Award for European Painting e l'Essl Art Award.
La sua ricerca artistica intreccia memoria, spiritualità e trasformazione attraverso immagini di forte valore poetico, capaci di mettere in relazione la tradizione iconografica europea con la sensibilità contemporanea.
Il rapporto tra Teodora Axente e Siena proseguirà anche in occasione del Palio dell'Assunta. L'artista è stata infatti scelta per realizzare il Drappellone del 16 agosto 2026, edizione che ricorderà anche il cinquecentenario della storica Battaglia di Camollia.











































