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ALESSIO MIGHELI CONQUISTA LA CAVALCATA DELL'ASSUNTA A FERMO

News inserita il 16-08-2021 - Palio

In groppa a Viky Fortuna,riporta il palio alla contrada Molini Girola.

Alessio Migheli su Viky Fortuna per la contrada Molini Girola ha vinto la Cavalcata dell’Assunta di Fermo, corsa su strada con cavalli mezzosangue montati a sella che quest’anno, in assenza del tufo in Piazza, ha visto al via diversi fantini del Palio. Una vittoria, quella di Migheli, mai in discussione, tanto in batteria quanto in finale, entrambe ampiamente dominate, pur non partendo con gli iniziali favori del pronostico. Un bel risultato anche per Viky Fortuna, cavalla fatta in casa da Girolamo, che già aveva mostrato belle cose in questa stagione vincendo, qualche mese or sono, il memorial Andrea Mari a Fucecchio e conquistando successi e piazzamenti nelle corse regolari a Follonica. L’accoppiata di Molini Girola è stata protagonista già della prima batteria, dove gli occhi erano tutti puntati sul debutto in terra fermana della giovane amazzone Sara Spampatti, in sella a Tempesta da Clodia per i colori di Campolege. Ma l’avventura della jockette lombarda è stata sfortunata: partita bene nella mossa falsa, ha colto un pessimo tempo di mossa in quella valida, ha poi provato un recupero per linee interne ma, affrontando il curvone in salita, il punto chiave del tracciato, ha preso una traiettoria improbabile ed è finita a terra. A passare alla finale Molini Girola, che ha vinto la batteria, e San Bartolomeo, con Vanadio da Clodia e Carlo Sanna, entrambi in controllo su San Martino ( Zamura ed Alberto Ricceri) che ha vinto la volata per il terzo posto, utile per l’accesso al sorteggio per il ripescaggio della quinta contrada in finale. Fuori, assieme a Campolege, pure Capodarco, con Ametista da Clodia ed Alessio Giannetti. Più complessa la mossa della seconda batteria, con al via Fiorenza (Uber Alles e Salvatore Blanco), Torre di Palme (Silbomba e Simone Mereu), Campiglione (Abracadabra e Federico Sanna), Pila (Ubert Spy ed Andrea Chessa) e Castello ( Unadea e Simone Fenu). Due mosse annullate hanno preceduto quella buona con Castello, rimasto girato al canape, che ha perso ogni speranza di qualificazione. La corsa è stato un monologo di Pila, unica contrada mai vittoriosa nel nuovo secolo ed a digiuno dal 1982, che ha conquistato nettamente il successo, con Chessa che si è pure rialzato negli ultimi metri, tanto era il vantaggio sugli avversari. Secondo è arrivato Torre di Palme, grazie ad una super condotta di corsa di Mereu, partito con cautela e bravo a recuperare posizioni con una impeccabile traiettoria nel curvone. Terzo, a distanza, è giunto Campiglione, sfortunato però nel sorteggio delle terze classificate, che ha pertanto premiato San Martino. La finale non ha avuto storia. Alessio Migheli è stato bravo, all’abbassamento del canape, a trovare un varco tra due contrade per prendere la testa, e nei restanti metri, mentre dietro si accendeva la bagarre tra gli altri quattro finalisti, non ha dovuto far altro che controllare il vantaggio, permettendosi pure il lusso di percorrere gli ultimi 100 metri di corsa in piedi sulle staffe ed a frusta alzata.

Davide Donnini

 

 

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