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ALBERGO IN VALDICHIANA NON PAGA IL CANONE SPECIALE RAI, ARRIVA LA FINANZA

News inserita il 27-03-2020 - Cronaca

Il tributo per gli esercizi pubblici che detengono apparecchi televisivi è proporzionale alla categoria di appartenenza

Prima dell’inizio dell’emergenza epidemiologica che ha visto sospesi gli interventi di natura fiscale, i militari della Guardia di Finanza di Siena, avevano intensificato le attività di contrasto alle illecite fenomenologie dell’evasione fiscale, compresa quella del canone speciale Rai dovuto dagli esercizi pubblici in locali aperti al pubblico o comunque fuori dall’ambito familiare.
Gli esercizi commerciali aperti al pubblico, al fine di fornire un servizio maggiormente appetibile, specie in concomitanza di eventi sportivi, dotano il proprio locale di apparecchio televisivo.
In tale ambito si inserisce l’attività condotta dalle fiamme gialle senesi che con l’ausilio degli elementi  raccolti, anche grazie al contributo fornito dal protocollo d’intesa in essere tra il Corpo e la RAI, ha permesso di individuare una nota struttura operante nel settore alberghiero della Val di Chiana che si era dimenticata di pagare il canone speciale Rai.
A differenza della tassa ordinaria, che a partire dall’anno 2016 viene inserita nella bolletta della luce, il tributo per gli esercizi pubblici che detengono apparecchi televisivi è dovuto in relazione alla tipologia di attività esercitata ed è proporzionale alla categoria di appartenenza ed agli apparecchi detenuti, variando dagli oltre 6000 euro dovuti da un albergo di lusso ai 200 euro per strutture ricettive con un solo televisore.

 

 

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