AGGRESSIONI A SIENA: SETTE INDAGATI E NUOVI ARRESTI DOPO LE INDAGINI

News inserita il 17-02-2026 - Cronaca Siena

La Procura e la Polizia di Stato chiudono le indagini sugli episodi dell’8 e 12 aprile 2025 in centro città, tra risse, rapine e lesioni aggravate

La Procura della Repubblica e la Polizia di Stato di Siena hanno reso noti oggi i risultati delle indagini sugli episodi di violenza avvenuti in città l’8 e il 12 aprile 2025. L’interesse pubblico deriva dalla gravità dei fatti e dall’allarme sociale che ne è seguito.

Per quanto riguarda l’episodio dell’8 aprile, sette persone, due italiane, un senegalese e quattro tunisini, sono indagate per concorso in lesioni aggravate. Il gruppo avrebbe aggredito due cittadini pakistani con pugni, calci, tirapugni, coltelli, bottiglie e spray urticanti, provocando lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. L’aggressione si sarebbe svolta in via Pianigiani, nei pressi del Consorzio Agrario.

Gli episodi del 12 aprile hanno evidenziato inizialmente una rissa tra gruppi di origine pakistana e tunisina; tuttavia, la mancanza di testimoni e immagini video ha portato all’archiviazione di questa ipotesi accusatoria.

Invece, sempre il 12 aprile, ulteriori violenze sono state contestate: due cittadini tunisini sono indagati per rapina e lesioni aggravate ai danni di un cittadino pakistano, mentre due cittadini pakistani avrebbero ferito con un’arma da taglio un cittadino tunisino all’interno del supermercato Conad di viale Curtatone.

Tra gli indagati, uno è stato arrestato il 12 febbraio 2026 per cumulo pene, con una condanna complessiva a 1 anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione, ed è stato associato alla Casa Circondariale di Santo Spirito. Un altro è stato fermato in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti, con applicazione del divieto di dimora nella provincia di Siena.

Tutti i procedimenti restano nella fase delle indagini preliminari, e la responsabilità degli indagati sarà confermata solo da eventuale sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

 

 

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