ADDIO AL MARCHESE GIUSEPPE RAMIREZ, PILASTRO DELL'EQUITAZIONE ITALIANA

News inserita il 14-01-2026 - Cronaca Siena

Aveva 89 anni. I funerali giovedì 15 gennaio alla Basilica dell’Osservanza. Una vita spesa tra sport, formazione e passione per i cavalli

Si è spento nel primo pomeriggio di oggi, all’età di 89 anni, il marchese Giuseppe Ramirez, figura storica dell’equitazione senese e nazionale. È deceduto nella sua abitazione di via di Malizia, a Siena, città alla quale era profondamente legato.

Ramirez è stato per decenni un punto di riferimento del mondo equestre italiano, mantenendo fino a pochi mesi fa un ruolo attivo nel settore e contribuendo, negli ultimi anni, anche alla rinascita del campo di equitazione di Punta Ala.

I funerali si terranno giovedì 15 gennaio alle ore 14.30 presso la Basilica dell’Osservanza, a Siena.

Nato a Reggio Calabria il 21 settembre 1936, Giuseppe Ramirez si avvicina all’equitazione in ambito familiare. A 18 anni si trasferisce a Roma, dove prosegue la sua formazione alla Società Ippica Romana sotto la guida del colonnello Chiantia, iniziando l’attività agonistica nel completo. Parallelamente prende parte a corse al galoppo in diversi ippodromi italiani.

Nel 1958 viene selezionato dalla FISE tra i bonomi in preparazione alle Olimpiadi di Roma 1960. Negli anni Sessanta partecipa più volte a Piazza di Siena, affermandosi anche in altre discipline equestri. Dal 1964 entra a far parte della commissione formazione della Federazione Italiana Sport Equestri, incarico che manterrà per tutta la vita.

Dal 1975 al 2001 è istruttore del Club Ippico Senese a Pian del Lago, contribuendo alla crescita di generazioni di cavalieri, istruttori e professionisti. Dopo il pensionamento continua l’attività come delegato tecnico per la Toscana, occupandosi in particolare della formazione dei nuovi istruttori.

Nel corso della sua carriera ha organizzato numerose manifestazioni equestri, dai Giochi della Gioventù ai premi allevamento, ed è stato direttore di campo nazionale e internazionale. Nel 1996 ricopre il ruolo di capo equipe della squadra italiana vincitrice dello CSIO in Romania. È stato anche giudice nazionale di salto ostacoli, equitazione e attacchi.

Fino a tempi recentissimi ha dedicato la sua vita ai cavalli, allo sport e ai giovani, lasciando un’eredità profonda nel mondo dell’equitazione italiana.

 

 

Galleria Fotografica

Web tv