SPOOFING

ACCUSANO FALSAMENTE I SUOCERI DI AGGRESSIONE CON L'ACIDO, ARRESTATI CONIUGI

News inserita il 21-12-2018

La coppia si appropria dell'indirizzo IP dei cellulari delle vittime con il fine di attribuire loro reati mai commessi

Il 19 dicembre i militari della Stazione di San Gimignano e della Compagnia di Poggibonsi hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Torino, nei confronti dei coniugi M. C., 49enne, e A. M., 21enne, ritenuti responsabili di "calunnia aggravata continuata".

Il 29 aprile scorso, a seguito di denuncia presentata dalla stessa coppia, i Carabinieri avevano avviato un'indagine sui genitori della 21enne, I. S. di 46 anni e P. C. C., 53enne e pregiudicato, e di altri complici non identificati per "atti di lesione personale" al volto del genero M. C. mediante acido corrosivo, commessi, secondo quanto dichiarato, il 19 aprile 2018 a Torino e il 23 febbraio e il 10 giugno dello stesso anno a San Gimignano. Attraverso l'analisi dei tabulati telefonici sono stati difatti individuati numerosi sms minatori scritti dagli arrestati, in cui erano presenti anche rivendicazioni del reato compiuto, che, dunque, rappresentavano una prova della loro colpevolezza.

Ulteriori approfondimenti investigativi, avviati dagli stessi militari e coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Torino, hanno però evidenziato la falsità degli sms dei presunti colpevoli e hanno consentito la smascherazione dei coniugi, che sono stati accusati di "Spoofing", ovvero di appropriazione illecita dell'indirizzo IP dei cellulari delle vittime finalizzata, in questo caso, all'attribuzione alle stesse di messaggi falsi e reati mai commessi. Secondo le prime ipotesi il movente sarebbe riconducibile a un sentimento di forte rancore della 21enne nei confronti dei genitori.

 

 

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