ACCORPAMENTO DELLE SCUOLE: INTERROGAZIONE DELLA CONSIGLIERA MONICA CASCIARO

News inserita il 13-06-2024 - Attualità Siena

Dell’Associazione Siena Sostenibile

La Consigliera Comunale Monica Casciaro del Gruppo Siena Sostenibile ha presentato un'interrogazione relativa all'accorpamento delle scuole all'interno del territorio comunale. La questione è legata alla Delibera n. 1446 della Giunta Regionale del 4 dicembre 2023, che ha approvato i nuovi indirizzi regionali per il dimensionamento della rete scolastica per l'a.s. 2024/2025. In base a questi indirizzi, 15 istituti scolastici, tra cui l'Istituto Comprensivo n. 2 "San Bernardino da Siena" a Siena, dovranno essere accorpati. Di seguito l'interrogazione completa:

Premesso:

- che è indispensabile garantire il diritto allo studio, un buon livello didattico e la continuità nell’insegnamento.

Considerato:

- che il 4 dicembre 2023 la Giunta Regionale, con Delibera n. 1446, ha approvato i nuovi indirizzi regionali per il dimensionamento della rete scolastica per l’a.s. 2024/2025, in esito ad un contenzioso amministrativo e costituzionale che ha visti coinvolti Regione Toscana, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

- che in base a tali indirizzi dovranno essere accorpati 15 istituti scolastici nella Regione, tra cui, nel Comune di Siena, l’Istituto Comprensivo n. 2 “San Bernardino da Siena”.

- che in base al Regolamento Regione Toscana 8/8/2003 n. 47/R, l’iter prevede che i Comuni trasmettano alla conferenza zonale le proposte di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa relative alle istituzioni scolastiche autonome dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e la conferenza zonale, previa concertazione con i dirigenti delle istituzioni scolastiche, approvi il relativo piano annuale di programmazione, nel rispetto degli indirizzi definiti nello stesso regolamento (artt. 38, 39 e 39-bis);

-che il Comune ha manifestato l’intenzione di inviare alla conferenza zonale la proposta di accorpamento dell’I.C. “San Bernardino da Siena” con l’I.C. “Jacopo della Quercia” e, di conseguenza, il “distacco” della scuola “Beccafumi” di Presciano dall’I.C. “Jacopo della Quercia” con suo accorpamento all’I.C. “Tozzi”;

Considerato:

- che l’I.C. “Jacopo della Quercia” (della quale fanno parte la scuola primaria “Duprè”, la scuola dell’infanzia “Isola D’Arbia” e appunto la sc. secondaria “Beccafumi”) e la scuola “Beccafumi” sono unite da anni in un percorso didattico e formativo e dal criterio di vicinorietà che permette continuità didattica nella fruizione dei vari gradi di insegnamento all’interno del plesso;

- che la loro separazione interromperebbe tale ciclo virtuoso, fatto di programmi, persone e vicinanza tra complessi scolastici, tutti situati nella zona “sud” della città;

- che l’I.C. Tozzi, alla quale la scuola “Beccafumi” di Presciano verrebbe accorpata, si trova all’estremo opposto della città, rendendo difficilmente ipotizzabile una continuità didattica per la scuola e per il personale che ne afferisce che si troverebbe costretto a doversi spostare da una sede all’altra attraversando punti nevralgici del traffico qualora siano assegnatari di classi in entrambi i plessi;

Considerato infine:

- che gli accorpamento grazie al decreto Mille Proroghe sono stati rimandati al prossimo anno scolastico;

- che, altresì, ad oggi non è giunta notizia di convocazione, da parte della Amministrazione Comunale, di un tavolo di concertazione che preveda il coinvolgimento dei dirigenti delle istituzioni scolastiche coinvolte, come indicato nel Regolamento e nella stessa Delibera;

- che gli alunni e le relative famiglie si potrebbero trovare nel percorso scolastico a subire una mancata tutela della continuità didattica necessaria a garantire un ambiente che favorisca un apprendimento sereno e ottimale;

Quanto sopra premesso la sottoscritta consigliera comunale Monica Casciaro

Chiede,

al Sindaco e all'assessore preposto:

a) se e secondo quali modalità sia stato previsto il coinvolgimento dei soggetti interessati, nella figura dei dirigenti scolastici dei plessi in questione, come indicato nel Regolamento e nella stessa Delibera;

b) se sia già stata decisa e comunicata una data per il tavolo di confronto che veda la partecipazione di tutti i soggetti interessati, compresi i sindacati di categoria del personale afferente, docente e amministrativo- tecnico-ausiliario che hanno pieno titolo a essere coinvolti nel processo decisionale e, nell’eventualità di un dislocamento, di essere informati per tempo della mancata continuità lavorativa;

c) se sia possibile non che utile avviare la concertazione prima dell’inizio della programmazione per il nuovo anno scolastico, in considerazione del fatto che, durante il periodo estivo di sospensione dell’attività didattica, risulterebbe sicuramente più agevole ai dirigenti scolastici degli istituti interessati partecipare ai vari incontri istituzionali;

d) se sia stato preso in considerazione il fatto che risolvere la questione dell’accorpamento prima dell’inizio del nuovo anno scolastico permetterebbe a tutti i soggetti coinvolti, personale docente, tecnico e amministrativo di affrontare il nuovo anno scolastico con maggiore tranquillità riguardo al proprio futuro lavorativo evitando, per quanto possibile, che la situazione di incertezza si ripercuota, seppure involontariamente, sugli alunni e conseguentemente sulle loro famiglie;

e) se l’assessore competente ha preso in considerazione di fare una valutazione di tutti gli istituti presenti nel territorio in moda da non rischiare altri accorpamenti futuri.

 

 

 

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