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ABBATTIMENTO LISTE DI ATTESA CHIRURGICHE: PRIMI RISULTATI POSITIVI ALLE SCOTTE

News inserita il 30-11-2021 - Attualità

Grazie al potenziamento, con attività svolte anche il sabato e ottimizzazione dei percorsi

 

Abbattimento liste di attesa chirurgiche: primi risultati positivi grazie al potenziamento dell’attività Potenziamento dell’attività chirurgica, svolta anche il sabato, incremento delle ore di sala operatoria e ottimizzazione dei percorsi. Queste alcune delle azioni messe in campo dalla Direzione dell’Aou Senese per smaltire le liste di attesa per gli interventi chirurgici programmati, cresciute durante il periodo Covid.

In particolare, a partire da fine ottobre, sono state attivate ore aggiuntive di sala operatoria ogni sabato per le unità operative di Otorinolaringoiatria, Ortopedia, Chirurgia vascolare e Chirurgia pediatrica e hanno già dato la loro disponibilità anche Urologia, Chirurgia epatobiliopancreatica, Chirurgia generale ad indirizzo oncologico, Ortopedia ad indirizzo traumatologico, Chirurgia oncologica della mammella.
«Le sedute aggiuntive – spiega il professor Antonio Barretta, direttore generale Aou Senese - hanno l'obiettivo di incidere sull'abbattimento delle liste di attesa chirurgiche. Durante il periodo di emergenza sanitaria, infatti il maggior impatto in termini di riduzione dell'attività si è verificato a carico delle attività chirurgiche con un'importante riduzione degli interventi programmati e differibili. Per questo motivo questa estate abbiamo attivato la funzione della gestione operativa, l’operation management, che si occupa delle scelte relative alla gestione dei flussi logistici e della organizzazione delle piattaforme produttive ospedaliere. E’ in corso un processo di revisione della gestione complessiva delle sale operatorie sulla base dei principali criteri di efficientamento, per massimizzare l’occupazione delle stesse ed incrementare il tempo chirurgico a disposizione per gli interventi. L’assegnazione delle sedute – prosegue Barretta - a cadenza mensile, viene confermata settimanalmente e monitorata da parte del team gestione operativa per ottimizzare l’utilizzo delle ore evitando sforamenti o ritardi nell’avvio delle sedute».
La nuova organizzazione delle sedute, operativa dal mese di luglio, ha reso disponibile un maggior numero di ore di sala operatoria con un progressivo recupero di interventi chirurgici.
«Il report dei dati sull’attività chirurgica nel periodo estivo – conferma Barretta – è positivo: tra luglio e agosto sono stati operati circa 4mila pazienti, 860 in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Più ore di sala operatoria tra luglio e agosto hanno prodotto più interventi con un incremento del 19% rispetto al 2020 e del 24% rispetto al 2019. Solo nel mese di agosto è stato fatto il 45% di ore in più rispetto al 2019 e il 34% rispetto al 2020, come ore di sala assegnate. Sul 4 lotto -prosegue Barretta - è stata concentrata tutta l’attività chirurgia che riguarda donna e bambino, che veniva fatta in altre sale, in modo da ottimizzare i percorsi e creare un contesto di maggior appropriatezza. L’attività chirurgica oncologica della mammella, quella oncologica oculistica e otorinolaringoiatria pediatrica è stata effettuata nel lotto IV con percorso di riorganizzazione iniziato a luglio e completato a settembre. Anche l’accordo con la clinica Rugani ha avuto un importante ruolo nell’abbattimento delle liste di attesa, infatti, ogni settimana riusciamo a realizzare in questa struttura circa 50 prestazioni di chirurgia ambulatoriale che, se realizzate nelle nostre sale, sottrarrebbero spazi a interventi chirurgici più importanti».
Le ore di sala operatoria per attività chirurgica nel 2021, tra luglio e agosto, sono state circa 6.900 a fronte delle 5.800 del 2020 e delle 5.500 del 2019.
«E’ significativo – conclude Barretta - l’incremento dell’attività di chirurgia generale che, rispetto al 2020, ha realizzato il 18% di interventi in più e l’area di neurochirurgia e maxillo-facciale che ha realizzato il 23% in più rispetto al 2020, e il blocco oculistico ha effettuato il 10% in più. Gli interventi ortopedici hanno realizzato un 15% in più. Da una parte abbiamo quindi assegnato più ore di sala per operare di più, dall’altra abbiamo cambiato l’organizzazione e agito su percorsi specifici, per migliorare gli aspetti qualitativi. C’è sicuramente ancora molto da fare ma grazie alla disponibilità dei professionisti e al lavoro di squadra proseguiremo verso un miglioramento continuo delle nostre attività. Voglio perciò ringraziare tutti i nostri professionisti che hanno compreso, anche durante lo sforzo pandemico, l’importanza di dare ai pazienti risposte che attendevano da tempo».

 

 

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