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A SIENA UNA MOSTRA STRAORDINARIA: IL SOGNO DI LADY FLORENCE PHILLIPS

News inserita il 23-07-2020 - Eventi

Le opere di una collezione senza precedenti

Muoversi tra opere come un raro disegno di Modigliani e un Van Gogh, passando per Turner, Matisse, Cézanne, Lichtenstein, Bacon, Sisley, Bonnard, Monet e Picasso, non può che essere fonte di emozioni per chi qui a Siena sceglie da domani, e fino al 10 gennaio, di visitare la grande mostra-evento Il sogno di Lady Phillips, la collezione della Johannesburg Art Gallery, curata da Simona Bartolena.
''Un immenso piacere per me curare questo evento - sorride Bartolena durante l'anteprima stampa che ci ha deliziato oggi, 23 luglio, nelle sale del Santa Maria della Scala. ''Riuscire a interpretare il sogno di una Lady sudafricana che, consigliata anche dal suo giovane amico Sir Hugh Percy Lane, ha collezionato opere non solo inglesi ma anche della seconda metà dell'Ottocento tra cui Van Gogh, Courbet, Cézanne, Degas, Vuillard, è stata una esperienza notevole per me'' conclude Bartolena.
L'introduzione di Luigi De Mossi è iniziata con il periodo storico in cui ci troviamo, senza dubbio una scelta coraggiosa per il Comune di Siena quella di realizzare un evento come questo dopo i mesi del lockdown e la paura che ha avvolto il mondo, ancora purtroppo non scongiurata del tutto.
''Da Monet ai Preraffaelliti, questa mostra rappresenta un percorso nella collezione privata di una ricca mecenate sudafricana vissuta tra il 1863 e il 1940 - ha detto nella sua introduzione il sindaco De Mossi - a cui si sono aggiunti capolavori successivi, arte africana, artisti quali Moore, Warhol ed altri. Una mostra che racconta la storia particolarissima di una coppia all' avanguardia: il marito viene infatti mandato in esilio in Inghilterra dopo un tentativo fallito di sovvertire il governo sudafricano e una successiva condanna a morte poi trasformata in esilio. Qui lo segue lady Florence e in questo periodo si appassiona all'arte che inizia ad acquistare opere d'arte importantissime anche consigliata da Hugh Percy che fonda la Art Gallery di Dublino, che porta il suo nome. Una occasione splendida per Siena, questa preziosa mostra con nomi mai visti nella nostra città''.
''Una ragione in più, un motivo imperdibile di visitare l'acropoli di Siena - ha concluso Stefano di Bello per il S. Maria della Scala. E la presenza di testate e giornali nazionali alla visita in anteprima per la stampa già denotano che si tratta di un evento molto importante per Siena, come da anni non si verificava.

Annalisa Coppolaro

 

 

 

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