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A PIEDI NEL CHIANTI SULLA VIA ROMEA, DOVE STORIA E BELLEZZA S'INCONTRANO (2)

News inserita il 14-06-2019

Da San Casciano a San Donato una tappa fatta di discese ripide e risalite, dove il lusso, il buon vivere e l'enogastronomia hanno il loro luogo perfetto: Badia a Passignano

San Casciano val di Pesa è la porta del Chianti, non della zona geografica vera e propria, ma inteso come stile di buon vivere e di benessere: Villa le Corti Principe Corsini, è la prima delle tante antiche ville trasformate in cantine e locali di lusso, luoghi dove la bellezza del paesaggio e la ricercatezza dello stile, si sposano perfettamente con l'armonia. La Via Romea del Chianti cerca per quanto possibile di ripercorrere i selciati originali, spesso attraversando luoghi nascosti e inattesi, uno di questi è il tratto che ci porta nel fondovalle, una strada acciottolata immersa in un bosco fitto e rigoglioso che corre accanto a un ruscello gorgogliante, lasciando correre l'immaginazione al passato medievale e romano, quando quella strada era importante e trafficata.
Si corre paralleli alla Val di Pesa, più in alto, la superstrada per Siena scorre lontano, la via più semplice era seguire il fondovalle, ma gli uomini del Medioevo non avevano un buon rapporto con i corsi d'acqua, spesso imprevedibili, soggetti a piene e alluvioni. Per questo si sale sui crinali, da dove adesso si possono godere paesaggi superbi, grazie alla sapiente alternanza tre vigne, oliveti e boschi.
Si cammina immersi nel silenzio, solo qualche upupa ci accompagna col suo canto ritmico, il castello il Palagio con la sua mole arcigna, ma solo nell'aspetto, adesso è un ristorante specializzato in ricevimenti e cerimonie, resta alla nostra sinistra e la Pieve di Santo Stefano a Campoli sulla destra, un'oasi di pace e di riposo, prima di percorrere una rapida altalena di salite e discese, che fa giungere a Santa Maria a Macerata, antico borgo rurale trasformato in agriturismo di lusso, per poi risalire a Valigondoli, sul crinale tra Pesa e Greve da dove sempre nel Medioevo si poteva giungere a Fiesole lungo la via del sale che la collegava a Volterra.
La nostra direzione è verso sud, adesso in discesa immersi nei boschi dell'area protetta di Badia a Passignano, querce e lecci ci accompagnano fino alla Badia dalla storia millenaria appartenente all'ordine dei Camaldolesi, che si prendevano cura delle foreste circostanti. Luogo ricercato e turistico, la famiglia Antinori ne ha fatto un luogo di produzione di un rosso pregiato, associato alla bellezza dell'abbazia ha attratto turisti e appassionati del buon bere, favorendo la nascita di ristoranti e bar.
La via Romea risale a Poggio a Vento per poi ridiscendere lentamente a Rignana in un tripudio di vigne in fiore, dove ai piedi delle viti sono state piantare varie specie floreali per combattere i parassiti dell'uva, creando un immagine bucolica e rilassante.
Si scende al Fiume Pesa attraverso un'antica strada lastricata, per poi inerpicarsi con una dura salita verso San Donato in Poggio, con la sua pieve a segnare la fine della tappa. Questo secondo giorno ci ha portato finalmente nel cuore del Chianti dove tutto parla di vino, di bellezza e di buon vivere, con un percorso che si avvicina al suo culmine geografico e culturale Castellina in Chianti perla del Gallo Nero. La tappa finale toccherà il culmine proprio nel borgo del gallo nero per giungere a Siena con una lenta ma costante discesa dove sarà il paesaggio a farla da padrone con dei panorami superbi. Se questa tappa appena percorsa, può essere considerato il primo assaggio, la prossima sarà il piatto principe della scoperta del Chianti come un secondo lo è in un banchetto, dove i commensali sono arte, cultura e natura e benessere.

Filippo Landi

 

 

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