A COLLOQUIO CON LA NUTRIZIONISTA: FORMAGGI E AFFETTATI...TABÙ O CONCESSIONI?

News inserita il 27-06-2019 - Attualità Siena

Cibo “facile da mangiare”: una sana alimentazione ne prevede il consumo con moderazione

Prosciutto, salame, pecorino, mozzarella... Chi non associa un tagliere misto all’antipasto per eccellenza? Soprattutto in estate gli affettati e i salumi sono cibo “facile da mangiare”. Ma una sana alimentazione prevede il consumo solo di alcuni tipi e con moderazione. Facciamo chiarezza.
I formaggi. Anzitutto ricordo che proprio come caffè, cioccolato e zucchero, anche il formaggio può dare dipendenza per il suo contenuto di caseina, fonte di sostanze oppiacee dette casomorfine. Quindi deve essere consumato al massimo 1 volta a settimana e la scelta deve ricadere sui “soliti noti”: stagionati e freschi. I latticini non devono essere demonizzati perché sono una buona fonte di calcio; d’altro canto sono ricchi di grassi saturi che fanno pendere l’ago della bilancia verso il colesterolo cattivo (LDL).
I salumi. Tra affettati e insaccati il divario nutrizionale e organolettico è enorme: i primi sono tagli interi, i secondi sono realizzati con carne macinata e non consentono di capire il grasso contenuto, che può risultare elevatissimo. I salumi sono un secondo (e non un antipasto!) molto ricco di proteine: forniscono circa la metà delle calorie di una giornata. Il ferro è abbondante e pure le vitamine A, B12 e acido folico. Apportano quasi tutti i grassi saturi giornalieri permessi e ⅓ del sale consumabile quotidianamente. Quindi la loro presenza in tavola non deve superare 1 volta a settimana e quando ci concediamo un buon salume è utile abbinare verdura cotta o cruda e moderare nel resto della giornata alimenti calorici, grassi e ricchi di sale.
I salumi magri con una quantità di grasso dal 4 al 10% sono ottime fonti proteiche, hanno un indice di sazietà molto alto e sono più appetibili della carne fresca.
I salumi semigrassi (grassi 10% - 20%) hanno un apporto calorico che rimane accettabile.
I salumi grassi sono alimenti ipercalorici con grassi superiore al 30% e basso indice di sazietà. Devono essere consumati come una piccola concessione e non come pasto principale. Ricordo che un affettato grasso apporta circa 420 kcal per 100 grammi contro le 280 Kcal di un semigrasso!
Alla luce di quanto detto, formaggi e salumi devono essere banditi dalle tavole? No. Basta dosarli bene e privilegiare la qualità alla quantità e visto che abitiamo in una terra di eccellenze, citiamo per brevità alcuni dei nostri prodotti tipici toscani. Premiamoci con la Ricotta di pecora, il Raveggiolo, il Pecorino delle Crete Senesi, la Mozzarella di Bufala Maremmana. Via libera al Prosciutto Toscano DOP, il Prosciutto Bazzone della Garfagnana e la Bresaola di Chianina. Gustiamoci con parsimonia il Rigatino di Cinta Senese, la Finocchiona, le Salsicce di Cinta Senese e la Mortadella di Prato.

A cura della Dott.ssa Barbara Danielli - Cell. 3384099386
www.nutrizionistadaniellibarbara.it - Mail: bdnutrizione@yahoo.it

 

 

 

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