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COVID E RIPARTENZA, "MA CON I FIGLI COME SI FA?"

News inserita il 19-05-2020 - Attualità

Un babbo senese ha scritto al presidente della Regione, Enrico Rossi

Egregio Presidente Enrico Rossi,
mi chiamo Roberto e sono un babbo di Siena.


Mi permetto di scriverle dopo aver iniziato ad accumulare materiale sul tema COVID nei BAMBINI a seguito della lettura di un interessante articolo: Un bambino di nove anni risultato positivo al nuovo Coronavirus in Francia non aveva trasmesso il Covid-19 nonostante fosse entrato in contatto con 172 persone, di cui 112 tra alunni e insegnanti. Il caso è stato oggetto di uno studio pubblicato da “Public Health France” e ci suggeriva che i più piccoli potrebbero non essere i principali responsabili della diffusione del Coronavirus (
Lo studio francese sul caso del bambino positivo al COVID-19 che non ha contagiato nessuno
). Con tutte le conseguenze del caso dovute alle limitazioni loro imposte (scuola, giochi, affettività).


Già il primo grande studio sul Coronavirus condotto in CINA, a dire il vero, confermava la bassissima contagiosità nei bambini. Tant’è che Giovanni Maga, direttore dell'Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia, ha notato che: “Senza complicazioni il 95% dei malati, Colpiti soprattutto gli anziani, molto meno i bambini”.  Ma di questo studio riferisce anche il lodevole sito informativo della Regione Toscana ove si afferma: «Un articolo del Chinese Center for Disease Control and Prevention riporta che su 72.314 casi, meno dell’1% riguardano bambini di età inferiore ai 10 anni».
Il sito della Regione, aggiornato al 1 aprile 2020, scrive però (giustamente) che a quella data gli studi da prendere in esame erano assai limitati, e fondamentalmente solo di provenienza cinese. Da allora le cose sono fortunatamente cambiate. Mi permetto di evidenziarLe alcune importanti novità:


1. Il giornale Inglese The Telegraph riferisce di uno studio, dove si evidenzia che “Non esiste alcun caso segnalato di un bambino che passa il Coronavirus a un adulto, secondo la revisione delle prove. Non è stata segnalata un'unica istanza di un bambino di età inferiore a 10 anni che trasmette il virus, anche nella traccia di contatto effettuata dall'OMS». (Leggi articolo).


2. In un recentissimo articolo, pubblicato in una prestigiosa rivista pediatrica statunitense, si afferma che “i Bambini sono di gran lunga più a rischio con la comune influenza stagionale piuttosto che con il Covid-19” (Leggi articolo ).

3. In questo studio islandese, citato da nationalreview (Leggi articolo), si afferma “I bambini di età inferiore a 10 anni hanno meno probabilità di essere infettati rispetto agli adulti e se si infettano, hanno meno probabilità di ammalarsi gravemente. Ciò che è interessante è che anche se i bambini vengono infettati, è meno probabile che trasmettano la malattia ad altri rispetto agli adulti. Non abbiamo trovato una singola istanza di un bambino che infetta i genitori”.


4. In questo studio Australiano (Leggi qui ) dove il referente medico del Governo Australiano dr. Nick Coatsworth afferma: "COVID-19 non è l'influenza. Il COVID-19 colpisce un numero molto inferiore di bambini e il numero di trasmissioni da bambini a bambini e da bambini ad adulti è molto inferiore" E aggiunge inoltre: “La posizione nazionale rimane che l'insegnamento diretto è sicuro, soprattutto se si considerano gli attuali tassi molto bassi di trasmissione comunitaria di SARS-CoV-2. Al contrario, ci sono molte prove di salute pubblica che fermare l'insegnamento faccia a faccia può danneggiare la società”.

5. l responsabile Dipartimento malattie infettive del Ministero della Sanità Svizzera, Daniel Koch, ha recentemente affermato che "gli scienziati sono arrivati alla conclusione che i ragazzini non trasmettono il virus. Sarebbe sbagliato proibire ai nonni, che stanno già soffrendo per questa situazione, di essere abbracciati dai loro nipoti quando si sa che (i bambini) non sono contagiosi", (
Leggi articolo).

6. A proposito di mortalità e trasmissione del Covid19 tra i bambini, le segnalo uno studio interessante: “A Vo' Euganeo ci sono 2812 residenti: 73 positivi al Covid19, di cui 30 asintomatici (41%). In quel paese abitano 217 bambini di età compresa fra 0 e 10 anni: nessuno è risultato positivo”. Lo studio (sebbene in corso della c.d. Peer review) che ne parla diffusamente è il seguente: (Leggi Articolo) .

7. Consideri che alla data del 25 aprile si notavano 3 bambini morti negli USA per covid-19 (
Leggi articolo), ma ben 144 sono quelli morti di comune influenza (Leggi articolo).

8. Alcuni ricercatori dell’ University College London (UCL) hanno concluso nel loro studio sul tema che le chiusure scolastiche hanno probabilmente solo un piccolo effetto sulla diffusione del virus e che questo dovrebbe essere valutato e confrontato anche con i profondi costi sociali ed economici di tale scelta. (Leggi articolo).

9. Mi permetto, inoltre, di portare alla sua attenzione una interessante intervista al prof. Crisanti - che in Veneto ha dimostrato di saper ottenere indubbi risultati nella lotta al virus - anche e soprattutto andando contro a certe indicazioni dell’OMS: “Coronavirus, Crisanti: I bambini si ammalano meno e sono meno contagiosi, ma solo dopo l’anno di età” (Leggi articolo).


Con questo non voglio, ovviamente, sostituirmi ai medici cui lei farà giustamente riferimento né tanto meno contestare la sua linea prudente, ci mancherebbe altro. Mi premeva soltanto porre l’attenzione su alcuni aspetti inerenti la vita dei bambini, non di poco conto, visto che è stata stravolta la loro esistenza e, a quanto pare, esagerando un po'.
Comprenderà poi facilmente come siano collegate a questa questione anche le complesse esigenze lavorative dei genitori. Scuole e asili sono chiusi, ma i genitori - con le riaperture delle aziende e di alcune attività commerciali previste – stanno tornando, e dovranno tornare, al lavoro. La questione è semplice ed al contempo enorme: "Ma con i figli come si fa?". Ecco, se analizza un po’ questi studi che mi sono permesso di consiglierle vedrà che, almeno per la fascia 2-10 anni potrebbero esistere validi spazi di manovra.

Prima di salutarla mi consenta di aggiungere quanto riferito giusto il 17 maggio da Soumya Swaminathan, pediatra e Chief Scientist (scienziato capo) dell'Organizzazione mondiale della sanità: «oltre ad essere a bassissimo rischio di ammalarsi di Covid19, i bambini sembrano meno capaci di diffondere virus” - «L'OMS (ha poi aggiunto) non ha osservato grandi focolai legati alla frequenza scolastica regolare». (Leggi articolo)

Roberto, un babbo di Siena

 

 

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