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È SCOMPARSO SANDRO FINETTI, MAESTRO IMPAREGGIABILE DI BASKET

News inserita il 23-02-2020 - Attualità

Non so se per ricordare Sandro Finetti si deve cominciare dallo svelto giocatorino che fu alla Virtus e nelle file del Bandini agli “studenteschi” o se invece si deve ricordare l'allenatore della bella squadra femminile allestita da Galileo Becatti o il giovane tecnico al quale il Professor Perucatti aveva affidato la prima squadra della Virtus o il già navigato coach che stava in panchina in serie A accanto ad Ezio Cardaioli all'inizio degli anni ottanta.
Io lo ricordo come un amico sincero, uno che si mise a mia disposizione quando presi in mano la Virtus nobile decaduta in serie D. Mi consigliò e mi sostituì in panchina quando mi capitava per la mia intemperanza di essere squalificato. Un compagno di viaggio umile, corretto, modesto, ma speciale. Ma se lo devo ricordare davvero per quello che è stato, ecco Sandro Finetti è stato un professore di educazione fisica benvoluto da tutti suoi studenti ed un maestro impareggiabile per i minicestisti della sua Virtus. Il minibasket era il suo mondo, la sua passione, un pezzo importante della sua vita.
E' stato per tutti i suoi giovani e giovanissimi allievi il babbo che non era riuscito a diventare nella vita, anche se è stato uno zio ineguagliabile. Cresciuto alla scuola del Professor Casini, del Cardaioli e di Donbasket, Sandro era come tanti di noi un “fissato” dei “fondamentali”. Eppure riusciva ad inculcare nella testa dei suoi allievi i rudimenti della pallacanestro senza annoiare mai i suoi pulcini, facendoli divertire, giocare e crescere come individui, come gruppi, pronti a diventare qualche volta bravi giocatori, ma soprattutto studenti ed uomini con valori che contano davvero.
Il palazzetto di Via Vivaldi era diventato negli anni, trenta,quaranta, non lo so, la sua casa. Lo trovavi sempre lì, sul parquet a spezzare il pane del suo sapere cestistico o seduto a bordo campo a studiare il lavoro degli altri aspiranti allenatori, pronto con assoluta modestia a dare, se richiesto, qualche prezioso consiglio.
Sono sicuro che qualcosa di lui resterà comunque in via Vivaldi e sono sicuro che la dirigenza della Virtus si inventerà qualcosa per ricordarlo negli anni a venire.
Impossibile dimenticare il “babbo” di centinaia di minicestisti.

Roberto Morrocchi - foto: Virtus Siena

 

 

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