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MENS SANA A FARI SPENTI SUL MERCATO: TORNA BUCARELLI, MA SERVE UNO SPONSOR

News inserita il 06-07-2015

Settimana probabilmente decisiva per conoscere il budget. Marruganti lavora anche in prospettiva, puntando sul gioiellino classe 1998 ed il talent scout Catalani.

Postando sul proprio profilo Facebook una lunga serie di ringraziamenti, sabato scorso Paolo Paci ha sostanzialmente messo fine all’esperienza in maglia biancoverde. Seppur mancante dell’ufficialità, si tratta del terzo movimento in uscita che caratterizza il mercato della Mens Sana, neo-costituita Mens Sana Basket 1871, dopo quelli che hanno portato Vico e Pignatti ad accettare la corte dell’ambiziosa Forlì in cadetteria: il giocatore vercellese lascia Siena dopo una stagione da 6.2 punti e 4.8 rimbalzi per gara, scesi rispettivamente a 5.7 e 3.3 durante i playoff, portandosi dietro buoni fondamentali (soprattutto in attacco) ma anche una “consistenza” sulla quale Paci deve ancora lavorare molto, come è naturale che sia per un centro di 25 anni.

Paci non sarebbe stato una colonna portante in serie A2, come non lo sarebbe stato Vico (Pignatti, magari, avrebbe fatto comodo per dare sostanza nel colorato partendo dalla panchina, ma nella scelta del giocatore sono rientrate soprattutto motivazioni personali e, di fronte a quelle, è inutile mettere in piedi qualsiasi altro discorso), ciò che però risulta evidente è che il gruppo promosso dopo la Final Four di serie B sta giorno dopo giorno perdendo i pezzi e che si prepara una rivoluzione abbastanza corposa nell’allestimento della nuova squadra mensanina. Unico superstite certo sarà Alex Ranuzzi, che ha un accordo con viale Sclavo fino al 2016, poi si può ipotizzare la permanenza di Davide Parente (il quale, in vacanza negli States, sta sfoggiando sui social network abbigliamento e altri accessori griffati Mens Sana), quanto al futuro degli altri protagonisti della vittoria del campionato, compreso il coach Matteo Mecacci, per il momento si tratta di una lettura di difficile decifrazione. Tutto ruota attorno alla questione sponsor, col brand Gecom che a fine stagione ha apprezzato il risultato sportivo ma, pare, non altrettanto la “penetrazione” sul mercato del territorio, e con altri marchi (quelli già coinvolti e quelli coinvolgibili) che sono in trattativa per affiancarlo, oppure subentrare: senza scivolare nel gorgo delle frasi fatte, è indubbio che il prodotto basket non sia più quello di un tempo in termini di appeal e che uno sponsor-mecenate (nel bene come nel male) non esista, almeno a queste latitudini, ragion per cui la nuova Mens Sana Basket 1871 sta camminando sul sottile filo di un ennesimo start-up pagando dazio a certe tempistiche (il basket mercato si sta muovendo da almeno un paio di settimane, questo è innegabile), con la speranza di mettere in questi primi giorni di luglio solide basi alla propria struttura e poi, una volta fissato il budget, iniziare ad annerire la casellina degli acquisti mettendo a punto quella strategia che Lorenzo Marruganti, certamente, ha già messo a punto seppur costretto, fino ad oggi, a tenerla chiusa nel cassetto.

Dare una tempistica di chiusura a quanto sopra è un esercizio di non facile soluzione. Quella appena iniziata è senza dubbio una settimana importante, sia perché entro il 9 luglio deve essere depositata la fidejussione di 70 mila euro (che non è in dubbio, né si lega all’arrivo di uno sponsor, stando a quanto detto giorni fa dalla Polisportiva) che darà il via all’iter della pratica di ammissione al campionato (dopo Lega, Comtec e Fip sarà il Consiglio Federale, il 17/18 luglio, a dare responso definitivo), sia perché oggettivamente i tempi stringono e recuperare terreno da metà luglio in poi comporterà un numero maggiore di ostacoli rispetto all’attualità. Insomma è possibile che Marruganti, stavolta nelle vesti di presidente, possa annunciare il raggiungimento di uno o più accordi nelle prossime ore, al massimo nei prossimi giorni. Possibile, si spera anche probabile. Che però ci si trovi davanti ad un castello di carte, come da qualche parte si va sostenendo per tenere il clima, come sempre, bello caldo (e non ce n’è gran bisogno, ultimamente), sembra abbastanza improbabile: i rumors sulla riapertura della foresteria e il ritorno di Michele Catalani a dirigere il settore giovanile, seppur ancora non ufficializzati, danno ad intendere tutto il contrario, pur non rappresentando in alcun modo la panacea dei mali biancoverdi.

Assieme a Catalani, è in procinto di riprendere la direttiva Roma-Siena anche Lorenzo Bucarelli. Sarà il golden boy classe 1998, molto probabilmente, il primo annuncio in entrata della Mens Sana: Bucarelli da viale Sclavo era uscito (assieme ad altri talenti e talentini) l’estate scorsa, nel momento in cui il vivaio era stato disintegrato dal crac della Mens Sana Basket, accasandosi alla Stella Azzurra per l’attività giovanile (ha sfiorato il titolo Under 19 Dng) ed a Veroli per disputare la serie A2 Gold, almeno fino a quando il club ciociaro non si è ritirato per problemi finanziari. Esterno fiorentino di 197 centimetri, presenza fissa nelle rappresentative azzurre giovanili, Bucarelli ha da poco preso parte al “Basketball without borders Europe” tenutosi a Gran Canaria, rappresentando l’Italia assieme a Davide Moretti e Davide Oxilia in un contesto che ha visto allenarsi i 50 migliori prospetti del continente.

Matteo Tasso

Foto fibaeurope.com     

 

 

 

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