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IL CALCIO A SIENA: DALLE VOCI SU RONALDO ALLA VITTORIA DELLA SERIE D

News inserita il 17-07-2015

La Robur si prepara alla Lega Pro.

Per gli amanti della Robur questa sarà sicuramente un’estate esaltante, in attesa di ritrovarsi presto allo stadio per riassaporare un campionato professionistico. Negli ultimi giorni ci sono stati diversi scossoni all’interno dell’organigramma societario, con Giuseppe Materazzi che è entrato nella famiglia senese con il ruolo di Direttore dell’Area tecnica e Massimo Morgia che è stato silurato dopo il campionato vinto.

Per prepararci al meglio al ritorno in Lega Pro, vogliamo fare un piccolo riepilogo di quelli che sono stati gli ultimi anni della Robur nel calcio che conta, ricordando il percorso che ha portato dal Paradiso all’Inferno e ritorno.

Cominciamo il nostro racconto dalla stagione 1999/2000, quando il Siena vince il campionato di Serie C1 Girone A, grazie alle 16 vittorie e i 10 pareggi ottenuti in stagione. La squadra guidata da Antonio Sala deve le sue fortune principalmente a una difesa granitica, capace di incassare solo 22 gol nel corso della stagione, grazie ai grandi Stefano Argilli e Michele Mignani.

L’approccio alla Serie B porta molte novità, tra cui l’acquisizione della società da parte di Paolo De Luca e l’arrivo in panchina di Giuseppe Papadopulo. Il Siena vive le prime stagioni in cadetteria tra alti e bassi, riuscendo però a portare a casa due salvezze consecutive. Al terzo tentativo però, i bianconeri fanno bingo: grazie a giocatori come Simone Tiribocchi, Rodrigo Taddei, Davide Mandelli e Marco Fortin, il club senese termina il campionato al primo posto, piazzandosi davanti alla Sampdoria, in un campionato che vedeva impegnate anche Napoli, Genoa, Cagliari e Palermo.

La stagione 2003-2004 è quindi quella dell’esordio assoluto della Robur in Serie A, inaugurata con il pareggio per 2-2 sul campo del Perugia. La squadra terminerà la stagione al 13° posto. L’anno successivo la Serie A viene allargata a 20 squadre e per la squadra senese la salvezza arriva all’ultima giornata, grazie a un gol all’ultimo minuto di Argilli contro l’Atalanta. Il giocatore simbolo per Robur in questi anni è sicuramente Enrico Chiesa, autore di 32 reti in tre campionati e di recente indicato come uno tra i papabili per la panchina del Siena.

Nel 2006 sbarca in Toscana Mario Beretta, reduce dall’esperienza al Parma, e inizia la stagione in maniera esaltante, grazie alle reti di Mario Frick e alla crescente importanza di Simone Vergassola, che subentrerà a Chiesa nel ruolo di capitano. La stagione successiva inizia con Andrea Mandorlini in panchina, che però non trova il feeling con la squadra e viene esonerato dopo la 12a giornata, con Mario Beretta che viene richiamato al Rastrello. In quell’anno torna a vestire il bianconero anche Massimo Maccarone, che diventerà un vero e proprio idolo per i tifosi senesi, grazie alle 46 reti messe complessivamente a segno in campionato.

Nel 2008 il Siena è ormai una solida realtà della Serie A, è riuscita a conquistare ben cinque salvezze consecutive e ha ormai un parco giocatori apprezzabile. Nel corso della stagione viene addirittura paventato l’arrivo a Siena di Ronaldo, il "Fenomeno" che all’epoca era svincolato dopo la sua esperienza al Milan. Per lui era stata pensata una formula un po’ particolare, ovvero il pagamento di uno stipendio base molto basso e un bonus di 100.000 euro per ogni gol. Dell’affare non se ne fece più nulla, poiché il brasiliano preferì tornare nel suo Paese e successivamente intraprese addirittura la carriera di giocatore di poker, sponsorizzato dal brand PokerStars.

Ma quanto tutto sembrava andare bene, ecco che ci ritroviamo alla famosa stagione 2009/2010, che coincise con il passaggio della società nelle mani di Massimo Mezzaroma e la successiva retrocessione in Serie B. La permanenza in purgatorio dura però un solo anno, poiché sotto la guida di Antonio Conte il Siena conquista immediatamente una nuova promozione nella massima serie e con ben tre giornate d’anticipo. Il ritorno in Serie A coincide con una delle migliori stagioni del Siena che, con Giuseppe Sannino in panchina, termina al 14° posto in classifica e raggiunge lo storico traguardo della semi finale di Coppa Italia.

Nel 2012-2013 però Sannino e il Direttore sportivo Giorgio Perinetti lasciano la Toscana per trasferirsi a Palermo e in panchina per la Robur arriva Serse Cosmi. Il tecnico perugino però non mangia nemmeno il panettone e viene esonerato prima di Natale, con la squadra che passa a Beppe Iachini. Il risultato finale è però un’altra retrocessione in Serie B.

Il 2013-2014 è l’annus horribilis per il calcio senese, con il campionato cadetto terminato al 9° posto (con 8 punti di penalizzazioni per i mancati pagamenti) e il successivo fallimento della società. La squadra torna nelle mani di Antonio Ponte, già azionista del club alla fine degli anni Novanta, che provvede a iscrivere la nuova società al campionato di Serie D, che poi la Robur Siena vincerà con merito.

Un lungo viaggio dal Paradiso all’Inferno e ritorno. La strada però è ancora lunga e la nuova scalata verso la Serie A è appena cominciata.

 

 

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