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"ZTL E ARU, OCCORRONO PIÙ PARCHEGGI": LE NUOVE PROPOSTE DI SENA CIVITAS

News inserita il 03-01-2022

Rilasciati dal Comune/Siena Parcheggi,  molti più permessi di sosta dei posti auto disponibili.
Un problema molto sentito quello dei parcheggi, in particolare nel centro storico e nelle zone contigue. In città simili a Siena, per caratteristiche, turismo e centralità territoriale, il problema è stato risolto suddividendo le due aree: quella esterna con dotazione di capienti parcheggi scambiatori collegati a mezzi di trasporto rapido e continuo; i centri storici, con parcheggi interrati vasti, posti nel cuore della parte antica. Ne è un esempio Avignone, ma potremmo citare anche in Italia casi simili. Certo è che occorre il binomio volontà-risorse; quest’ultime con il PNRR potrebbero essere disponibili a fronte di progetti validi. Nel passato parcheggi esterni sono stati costruiti, ancorché non sufficienti rispetto ad una richiesta complessivamente crescente. In questa legislatura ci attendevamo che progetti che avevamo suggerito come Sena Civitas e su cui Professionisti senesi avevano in passato lavorato, prendessero corpo, ma ad oggi solo promesse. Ricordiamo la trasformazione in multipiano dell’area ex Sita progettata dall’Ing. A. Pannini (centinaia di posti auto e circa 80 stalli per pullman); l’utilizzo dei volumi sottostanti l’area di Piazza Matteotti, oppure il parcheggio sotto Piazza del Mercato pensato decenni fa dall’Architetto Borgogni, soggetto però a vincoli paesaggistici. Utile la memoria della petizione popolare per un parcheggio interrato nell'area di Villa Rubini con accesso da via Garibaldi.
Per avere un quadro reale di uno spaccato della situazione, Sena Civitas, tramite il proprio Consigliere Comunale, Pietro Staderini, ha interrogato il Sindaco per conoscere il numero dei posti auto per residenti nella ZTL e nelle varie ARU, nonché il numero di permessi di sosta rilasciati.
Dalla risposta del Comune, che viene allegata, appare evidente un rilascio di permessi di sosta in numero marcatamente superiore rispetto ai posti auto disponibili.

Di seguito i dati di sintesi:

- ARU Fontegiusta posti auto 178 permessi rilasciati 268
- ARU Est. Camollia posti auto 232 permessi rilasciati 369
- ARU Ravacciano posti auto 328 permessi rilasciati 574
- ARU Est. Tufi posti auto 20 permessi rilasciati 19
- ARU Est. S. Marco posti auto 60 permessi rilasciati 55
(per un totale di 818 posti auto a fronte di 1285 permessi rilasciati).
- ZTL circa 1250 posti auto a fronte di 1852 permessi rilasciati a Novembre 2021.

Non sono indicati i permessi ultra 75enni, scolastici, contrade, negozianti per sosta breve, albergatori per gli ospiti, quelli per residenti non autorizzati alla sosta che da soli sono circa 1600.

Una gestione secondo noi inconcepibile, senza nel contempo agire per creare posteggi.
Ma veniamo a dare dei suggerimenti che possono mitigare il problema. Non si tratta di idee nostre ma di soluzioni adottate in altre città. Non abbiamo speso nulla per indicarle: niente incarichi professionali o studi che invece possono essere predisposti dal Comune.


Suggerimenti:

1) Per prima cosa va rivista la politica comunale di compensare con pagamenti di oneri urbanistici aggiuntivi la mancata realizzazione di posti auto nei nuovi interventi edilizi. Cioè non si può aggravare il carico urbanistico senza nel contempo obbligare alla realizzazione di nuovi parcheggi. Se non è possibile realizzarli va ben valutato se concedere le autorizzazioni alle ristrutturazioni o i cambi di destinazione d’uso;

2) In alcune corti, seguendo l’esempio di Firenze, potrebbero essere realizzati parcheggi meccanizzati sotterranei o esterni, per uno sfruttamento in verticale dello spazio;

3) Come avviene in molte città, consentire la sosta (residenziale) durante le ore notturne (20.00-08.00) su quegli stessi posti che durante le ore diurne sono destinati alla sosta operativa e ad elevata rotazione.

4) Togliere vincoli pertinenziali a chi ha più garage/posti auto rispetto alle necessità, mantenendone il vincolo d’uso, per poterli cedere a residenti di palazzi limitrofi;

5) Fare una ricognizione generale per rivisitare ogni spazio pubblico (strade, piazze o altre aree) al fine ottimizzare e cercare di ricavare nuovi posti auto;

6) L’introduzione (a Treviso dal 2010) , di un innovativo sistema di gestione della sosta basato sull’utilizzo di sensori a induzione magnetica posti al di sotto di ogni singolo stallo di sosta che comunicano costantemente con il sistema centrale mediante trasmissione di tipo GPRS. Ciò permetterebbe di conoscere in tempo reale il tasso di occupazione e di rotazione della sosta per ciascun stallo di sosta del centro storico. I dati ottenuti dal sistema sarebbero poi utilizzati sia per dare una informazione in tempo reale all’utenza attraverso pannelli a messaggio variabile su strada, varchi e APP, sia che per consentire al gestore un controllo mirato della sosta irregolare e dei pagamenti (se con parchimetro). Con cofinanziamento europeo, a Treviso, già nel 2015, il sistema è stato esteso anche agli stalli di carico/scarico;

7) Allargamento di porte e portoni per consentire l’accesso a locali al piano terreno da destinare al parcheggio;

8) Una App che consenta in tempo reale di essere autorizzati al carico e scarico con la semplice digitazione della targa e dell’indirizzo.

9) Infine sarebbe opportuna una programmazione che "non contestualizzasse" interventi per lavori stradali, opere in edifici con ponteggi che tolgono posti auto ecc..

Va da sé l’obbligo del rispetto delle norme e, se dovute, delle preventive autorizzazioni della Soprintendenza. Non è però pensabile per la ZTL di poter continuare con una situazione di estremo disagio per i residenti che invoglia ad abbandonare il centro storico. Alleghiamo una foto ad esempio di parcheggio “obbligatoriamente selvaggio” che in questo caso non consente il passaggio di una ambulanza. Se si danno i permessi , come doveroso, vanno costruiti parcheggi in numero adeguato. E’ un principio semplice da capire.
Quelle indicate, sono tutte soluzioni già applicate e quindi fattibili. Certo è che se non si ha una idea di cosa dovrà essere Siena nel futuro, tutto diviene difficile, salvo trovare investitori per grandi progetti, spesso non italiani, che fanno legittimamente i lori interessi, come i cittadini senesi dovrebbero iniziare a fare i propri.

Sena Civitas – Puntaspilli

 

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