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UN POMERIGGIO IN RICORDO DI VITTORIO SFORZI

News inserita il 17-01-2020

“Un pomeriggio con gli Intonati e gli Stonati”, il 21 gennaio alle 17.30 nella Sala Storica della Biblioteca comunale degli Intronati (via della Sapienza, 5), a ingresso libero, per ricordare il maestro Vittorio Sforzi e il suo Coro nel consueto appuntamento fisso con i “Martedì Senesi”. A ripercorrere le tappe della vita dell’apprezzato musicista e compositore milanese - lavorò anche con l’orchestra della Rai - e che all'inizio degli anni ‘70 decise di trasferirsi a Siena per insegnare musica nella scuola media S. Bernardino, Raffaele Ascheri, presidente del cda della Biblioteca comunale degli Intronati nonché ex studente di Sforzi e poi elemento del Coro negli appuntamenti extra scolastici, insieme ad Anna Prugnoli, anche lei voce attiva del gruppo e solista. E fu proprio, intorno agli anni ‘70, che il maestro diede vita al famoso e storico Coro senese degli Intonati e Stonati. Circa 220 persone composto da bambini, adulti, intonati e non, e da ragazzi con disabilità. Un “luogo” di musica aperto a tutti, completamente inclusivo, e libero da qualsiasi tipologia di spartito. Il repertorio spaziava dalla musica classica a quella leggera senza dimenticare le canzoni della tradizione paliesca come “il Canto della Verbena”, “la Marcia del Palio” o “Fiocca la neve”. Molti i riconoscimenti ottenuti nel tempo da questo insolito Coro che, oltre ad incidere dischi, si esibì davanti a pubblici di altissimo livello come nel 1979 quando cantò al Parlamento Europeo, o l’anno successivo al Quirinale per il Presidente Sandro Pertini e lo stesso giorno in Vaticano da Papa Giovanni Paolo II. Esibizioni che poi terminavano sempre con un omaggio canoro esclusivamente senese e con lo sventolio dei fazzoletti delle 17 Contrade. Un modo, sicuramente originale, ma vincente, per far conoscere Siena e le sue tradizioni ben oltre le mura della città. Una passione per la musica che portò il maestro Sforzi a creare, con il suo variegato gruppo, un’esperienza di svago per tanti giovani senesi, momenti di socializzazione attraverso le note facendo superare a tutti il limite che può trovare chi è stonato o non conosce la musica. Un vero e proprio percorso pedagogico di grande valore che i bambini e i ragazzi di allora, come la stessa Anna Prugnoli e Raffaele Ascheri, non hanno mai dimenticato insieme a tutta la città di Siena che nel 1980 lo premiò con il Mangia d’argento.

 

 

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