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TENUTA GREPPO-BIONDI SANTI TRA LE "GREAT WINERIES TO VISIT IN 2019"

News inserita il 18-01-2019

La Tenuta Greppo-Biondi Santi unica italiana tra le “Great wineries to visit in 2019” per Decanter. Tra le mete da visitare quest’anno (e almeno una volta nella vita) “mostri sacri” come Château Mouton Rothschild, Ruinart, Penfolds e Joseph Phelps
Se è vero che un grande vino ha un sapore ancor più buono se lo si degusta tra i vigneti in cui è prodotto, spesso coltivati in territori tra i più affascinanti al mondo, uno su tutti è il luogo dove andare per conoscere il Brunello e la sua storia di successo, e dai cui vigneti iniziare il proprio viaggio alla scoperta di uno dei vini italiani più famosi al mondo: la Tenuta Greppo-Biondi Santi a Montalcino, dove nell’Ottocento la famiglia Biondi Santi ha inventato il Brunello, oggi di proprietà del gruppo Epi della famiglia francese Descours, unica italiana tra le “Great wineries to visit in 2019” per il magazine Uk Decanter, fa sapere in Italia il sito Winenews.it. Una guida di viaggio per veri wine lovers, con mete di altissimo livello nei territori del vino più famosi al mondo, che vanno dalla Te Mata Estate nella Hawke’s Bay in Nuova Zelanda, la cui collezione di vecchie annate testimonia l’ascesa enoica della regione, alla Penfolds Magill Estate ad Adelaide, nel Sud dell’Australia, un must per gli appassionati di vino. Così come è impossibile non visitare almeno una volta nella vita un mostro sacro di Bordeaux come Château Mouton Rothschild, e un mito della Champagne come Ruinart. Ma ci sono anche un produttore storico della Napa Valley, in California, come Joseph Phelps, e una cantina simbolo della new-wave dello stesso territorio, come Ashes and Diamonds. A seguire, Casal de Armán, tra le cantine artefici della rinascita della Denominazione del Ribeiro in Galizia, in Spagna, la biodinamica Matetic Vineyards a Valparaíso in Cile, e Ken Forrester Vineyards nella celeberrima regione di Stellenbosch in Sudafrica.

 

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