
Prosegue la stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Vittorio Alfieri: il terzo spettacolo in abbonamento, in programma sabato 17 gennaio (inizio ore 21.15), porta sul palcoscenico un titolo di forte intensità e attualità, capace di parlare al pubblico con linguaggio diretto e contemporaneo.
Si tratta di Baby Reindeer di Richard Gadd, con protagonista Francesco Mandelli, in uno spettacolo che attraversa i temi della vulnerabilità, della dipendenza affettiva e della fragilità emotiva, esplorando i confini tra desiderio di essere amati e ossessione, tra ricerca di sé e perdita di controllo.
L’appuntamento rientra nel cartellone promosso dal Comune di Castelnuovo Berardenga insieme a Fondazione Toscana Spettacolo onlus, con la direzione artistica di Fondazione Toscana Spettacolo e di Matteo Marsan dell’associazione Lo Stanzone delle Apparizioni.
Baby Reindeer è un racconto autobiografico e teatrale, una storia che si addentra con lucidità e senza filtri in una zona delicata dell’esperienza umana: quella in cui i rapporti, le relazioni e il bisogno di riconoscimento possono trasformarsi in una spirale emotiva difficile da interrompere.
Il testo di Richard Gadd – definito spesso come spiazzante e profondamente umano – mette al centro la complessità dei legami: il desiderio di essere visti, accolti, compresi, può generare dipendenze sottili e comportamenti ossessivi, in un gioco di specchi dove vittima e carnefice non sono mai categorie semplici o nette.
Lo spettacolo diventa così anche un’occasione per riflettere sulle fragilità della contemporaneità e sul tema della solitudine: una condizione diffusa, spesso invisibile, che può portare a relazioni sbilanciate e a conseguenze inattese.
Con questo titolo arriva a Castelnuovo Berardenga un interprete molto amato dal pubblico: Francesco Mandelli, qui impegnato in un ruolo impegnativo e completamente immersivo, che richiede intensità e capacità di attraversare registri diversi – dall’ironia alla tensione, dall’umanità più fragile al conflitto.
Un’interpretazione che contribuisce a rendere Baby Reindeer un’esperienza teatrale forte: uno spettacolo che scuote e coinvolge, lasciando allo spettatore la possibilità di interrogarsi e riconoscersi.







































