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"SIENA, SERVIZI EDUCATIVI COMUNALI ED ESTERNALIZZAZIONE: RISIAMO DACCAPO?"

News inserita il 08-07-2020

Dopo il documento unitario varato all’unanimità dalla Commissione consiliare “cultura e Scuola”, per la riapertura a settembre delle scuole pubbliche e comunali e la loro centralità nel governo cittadino, si comprende, però, che risiamo daccapo con l’esternalizzazione per i servizi educativi comunali. Questo, dopo le dichiarazioni dell’Assessore Benini, ad un anno dalla bagarre dentro e fuori il consiglio comunale, con la nascita del comitato di genitori Si amo le scuole comunali.
Più in particolare, il 1° luglio scorso l’assessore Benini ha rilasciato un'intervista, proprio nell’ambito di un ciclo di incontri organizzati dal comitato di genitori Si amo le scuole comunali. In tale occasione, mentre ha escluso la richiesta di statalizzazione per le scuole comunali dell’infanzia, ha paventato l’ipotesi di esternalizzare uno degli asili nido a gestione diretta del comune. Possibilità che lo stesso assessore ha confermato rispondendo alle preoccupazioni del Presidente del comitato. Anche la CGIL Enti Locali di Siena ha minacciato il ricorso alla mobilitazione dei dipendenti del comparto interessato, allo scopo di mantenere i servizi educativi e scolastici offerti dal comune per la fascia 0-6 anni fra quelli garantiti dal Comune con proprio personale.
Inoltre, ad oggi non c'è alcuna certezza sulle future assunzioni del personale insegnante ed educativo, non essendo stata indetta nessuna nuova procedura concorsuale; questo a fronte di numerosi posti vacanti e di una graduatoria, già prorogata una volta, di imminente scadenza. E ciò nonostante l’annunciato piano di assunzioni del comune per 45 dipendenti.

Questi segnali preoccupano, anche in vista di un’adeguata riapertura delle strutture educative nel prossimo settembre. Addirittura, per salvaguardare questa essenziale scadenza, l’appropriata applicazione delle norme di sicurezza potrebbe comportare il reclutamento di un numero maggiore di insegnanti per le scuole dell’infanzia e di educatrici per i nidi.

Il Covid ha dimostrato a tutti l’importanza del servizio pubblico e della qualità del lavoro. Non si capisce quindi perché il Comune continua ad evocare la possibilità dell’esternalizzazione per i servizi educativi comunali. Ricordiamo che siamo ancora in emergenza Covid, e per le scelte che contano ci vuole attenzione, dialogo e confronto con i cittadini, i lavoratori e le parti sociali. E soprattutto la scuola non può essere gestita solo in una logica economica.

Gruppo consiliare PD

 

 

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