Ma che brutta Robur! Dopo la figura “cacina” rimediata a
Rimini (2-0) tutto l’ambiente di fede bianconera si aspettava un pronto
riscatto contro un avversario che aveva subìto un sonoro 0-5 nella gara con la
Spal, anche se era partita di Coppa Italia, e che non poteva certamente
incutere paura. Non è stato affatto così, il Santarcangelo ha fatto un
figurone, ha espugnato il Franchi con il classico punteggio di 2-0 ed ha
innescato una contestazione di tutto il tifo contro una squadra molliccia ed
una società ancora da identificare al meglio. Chi ha fatto in pieno il proprio
dovere è stato il giovane arbitro pugliese Vito Mastrodonato da Molfetta che,
cosa non certamente facile in un ambiente così
difficile, è stato concentrato per l’intero incontro, ha corso molto ed
in bello stile, ha fischiato poco cercando di far giocare, ha applicato qualche
“norma” del vantaggio, ha preferito fare alcuni richiami verbali prima di
estrarre i cartellini.

La prima parte di gara è stata del tutto insignificante,
troppo moscia per essere presa in considerazione, non è successo praticamente
nulla, disarmante. L’intervallo, oltre che al “magico” the caldo che rimette
sempre in senso, deve aver sortito una sonora “canata” del mister senese
Carboni, i giocatori sono sembrati più pimpanti ma l’illusione è durata
pochissimo. Al 1’ una sospetta “cintura” di
Paramatti sull’ariete ospite
Guidone (autore di una doppietta niente male) ha fatto temere per un calcio di
rigore contrario ma l’arbitro fortunatamente l’ha vista in altro modo. La gara
si è fatta più gagliarda, sono aumentati i contatti, l’arbitro ha corso ancora
di più cercando di essere vicino all’azione, ha sbagliato pochi interventi. Al
18’ è stato estratto il primo cartellino mostrato a
Portanova che, in occasione
della seconda segnatura ospite, è stato facilmente superato dal solito
Guidone
ed ha pensato bene di protestare platealmente con l’assistente sotto la tribuna
Rabotti che giustamente non aveva sventolato alcun fallo. E’ subentrato un po’
di nervosismo in campo, il tifo incessante si è tramutato in contestazione
(anche se sempre nei limiti), gli animi si sono surriscaldati per la negativa
prestazione senese, è scattato un cartellino giallo per l’attaccante bianconero
Cori per un braccio troppo largo che ha colpito
Venitucci, poi ancora un giallo
per Fella, entrato da pochi minuti, per una scorrettezza sul difensore
romagnolo
Castellana e, ultimo provvedimento disciplinare, al 41’ è stato
Margiotta a finire nel taccuino di
Mastrodonato per un’entrata dura sul generoso
La Vista. Brutta partita ma convincente la prova dell’arbitro pugliese.
Claudio Agnelli