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"SIENA JAZZ, AMARA FAVOLA DI UNA MORTE ANNUNCIATA"

News inserita il 15-07-2021

C'erano una volta... le eccellenze Senesi, espressione di una comunità di innovatori, di pionieri e di precursori, figli di una madre che aveva memoria e cura dei loro percorsi progettuali e delle loro intuizioni, facendole proprie e radicandole al territorio. Questa è sempre stata la nota distintiva della Civiltà Senese, intuizioni condivise, messe a sistema e fatte proprie dalla Città. Fu così che nacque la prima banca al mondo, che venne fondata un’ Università ormai quasi millenaria, è stato così  che si sono affermate nei secoli tradizioni durature, non solo ludiche, ma anche imprenditoriali, dolciarie, farmaceutiche ed è stato così che Siena, con vanto più recente, ma già  consolidato, si è vista  riconosciuta  come sede di una prestigiosa Università per Stranieri e come polo primario di formazione artistica in ambito musicale, prima con la Chigiana, di recente con l’Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci e da oltre 40 anni con Siena Jazz, intuizioni realizzate e tutte  istituzionalizzate con sedi e protagonisti profondamente radicati nel territorio e per questo motivo di orgoglio e di appartenenza per ogni Senese.

Da oggi, purtroppo, dobbiamo dire con amarezza “c'era una volta Siena Jazz”, perché, al di là delle determinazioni politiche comunque opinabili, sarebbe stato doveroso, per senso di difesa genitoriale, un'attenta verifica sulla liceità e legittimità delle modifiche approvate proprio per scongiurare i probabili esiti nefasti conseguenti.

Mentre sul mero piano giuridico alcune delle determinazioni approvate si possono classificare come pesanti criticità, quali la nomina diretta del Direttore Artistico e del Presidente attribuita direttamente al Sindaco (art. 10), la precisazione (art. 16)  “... che si tratta di uno statuto sperimentale ...” e per questo modificabile (dato che ogni statuto è comunque vigente e modificabile per definizione), l'introduzione di  anomalie come (art. 9)  la previsione “...che nella fase di avvio .. ( quale!) quando Siena Jazz esiste da quasi  40 anni) il Comune di Siena possa prorogare per un triennio il Presidente (quando oramai, ovunque, non si può andare oltre il doppio mandato)..

Sarebbe stato invece opportuno, nonché doveroso, cautelarsi da ben più gravi e probabili deleterie implicazioni conseguenti al disposto di cui all'art. 5 nel quale, con l'espressa omissione tra gli Organi dell' Associazione del Direttore Artistico, si relega tale figura a mero componente della struttura operativa, con la conseguenza che lo Statuto di una scuola di musica di Altissima Specializzazione Musicale (quale è Siena Jazz) costringerà il Ministero ad estrometterla dal biennio e dal triennio di alta formazione proprio perché non più conforme all'organigramma obbligatoriamente previsto per i Conservatori di Stato.

Siena Jazz è riconosciuto in Italia come uno dei 10 istituti musicali abilitato al rilascio di titoli superiori di formazione musicale, unico tra i nove di formazione classica (tra cui primeggia orgogliosamente la Chigiana) che riguarda il jazz come solo altri due in Europa. Anche per questo, come farebbe ogni buona madre, sarebbe stato doveroso difendere ed accudire le proprie creature e le geniali intuizioni che le hanno prodotte e fatte diventare anima di Siena, proprio per evitare di immolare sull'altare dell’arroganza e delle decisioni improvvise e non condivise un altro patrimonio Senese, senza portare rispetto alcuno ai propri figli precursori e trascurando ogni memoria che da sempre ha fatto grande Siena.

Associazione SPQS, Idee in comune, Italia in Comune, Pietraserena, Sena Civitas

 

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