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SIENA, IN CAMPO: "RIAPRIRE LE SCUOLE, UNA EMERGENZA EDUCATIVA PRIORITARIA"

News inserita il 04-06-2020

Non condividiamo assolutamente la posizione dell’Assessore Benini sulla possibilità che la scuola riprenda a settembre utilizzando largamente la didattica a distanza, così come non siamo del tutto convinti che l’esperienza, obbligata, di questa metodologia di insegnamento sia stata largamente positiva.

Non dobbiamo basare l’analisi della particolare situazione vissuta dai nostri figli in questi mesi solo sulle parole di tanti pedagogisti, linguisti, sociologi, ma dobbiamo soprattutto ascoltare i bambini che sono i diretti interessati. Le loro impressioni, le loro difficoltà, i loro problemi nel convivere con questa benedetta DAD dimostrano che soprattutto per i bambini la didattica a distanza sia stata una privazione importante della socialità e dello scambio interpersonale, che tanta importanza hanno nella crescita e nello sviluppo.

Bambini e ragazzi, oltre a genitori e insegnanti, in questi giorni, stanno mettendo in evidenza le tante difficoltà che hanno dovuto affrontare oltre alle disparità e alle povertà educative che possono derivare dalla mancanza di confronto che invece arricchisce il lavoro in classe.

Per questi motivi crediamo che l’Amministrazione comunale debba in tutti i modi impegnarsi e profondere ogni sforzo per cercare di riportare in classe bambini e ragazzi, cercando di reperire anche spazi attualmente non utilizzati, di cui la città crediamo disponga e il cui recupero non è stato nemmeno preso in considerazione nel recente Piano approvato da questa amministrazione.

In gioco c’è la crescita e lo sviluppo delle future generazioni di senesi.

Questo deve essere lo sprone perché l’Amministrazione comunale faccia quanto possibile per dare ai nostri figli la possibilità di stare fisicamente insieme a scuola, condividendo momenti fondamentali come quelli che tutti noi abbiamo vissuto alla loro età.

Naturalmente la ripresa della scuola a settembre porta con sé altre tematiche come quelle dei trasporti, primo fra tutti il servizio di scuolabus, e quello dell’utilizzo delle palestre scolastiche per l’attività motoria, anch’essa così importante per il corretto e sano sviluppo di bambini e ragazzi.

Quali sono le strategie che il Comune intende adottare per assicurare questi servizi?

Ci rendiamo conto che si tratta di una organizzazione complessa che deve coniugare le esigenze di alunni e famiglie con la tutela della salute e il necessario distanziamento, ma fino ad ora non abbiamo sentito nulla in merito a tutto questo.

Nemmeno l’Assessore Benini ne parla nel suo intervento, ma vogliamo sperare che lui e l’Amministrazione comunale abbiano iniziato a lavorare in questa direzione, anche se purtroppo così non sembra.

Associazione In Campo

 

 

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