
L'Italia è il Paese che al mondo possiede di gran lunga il maggior numero di organi storici: un primato a cui la terra di Siena contribuisce in maniera determinante con un patrimonio forse ineguagliabile di esemplari di eccezionale pregio. Nucleo fondamentale di questo patrimonio è il cospicuo gruppo di strumenti di epoca rinascimentale che, giunti a noi in condizioni di straordinaria conservazione, pone la città di Siena tra i centri più importanti e nobili e la rende meta privilegiata di studiosi e artisti di tutto il pianeta.
Particolare interesse suscitano ad esempio i tre manufatti ancora esistenti dovuti al grande Giovanni Piffero, senese di nascita, che dovette il soprannome al fatto di aver svolto in precedenza la professione di 'piffero' di Palazzo, ossia di suonatore di strumenti a fiato regolarmente retribuito dall'amministrazione civica: quello della chiesa della SS. Annunziata (1514-‘17), forse il più antico organo esistente tra quelli integralmente conservati; quello della Cappella interna di Palazzo Pubblico (1519) e quello della chiesa di S. Agostino (1523-‘38).
Accanto a questi tre eccezionali strumenti, Siena vanta ancora la presenza di altri preziosissimi organi di stampo rinascimentale, così come manufatti di epoche successive, in una quantità tale da temere ben pochi confronti in ambito internazionale. Un nucleo consistente è costituito da quelli conservati nelle Contrade, in buona parte restaurati ed efficienti. Questo patrimonio è ulteriormente arricchito da strumenti relativamente recenti, così che la mappa organistica totale della città è oggi particolarmente densa di esemplari sui quali è agevolmente eseguibile un po’ tutto l’amplissimo e variegato repertorio, da quello arcaico a quello contemporaneo.
Da tempo Siena è meta di escursioni, visite guidate a molti dei più significativi esemplari di arte organaria ivi conservati, nonché sede di concerti per organo di alto profilo artistico. Tutte queste iniziative sono curate da figure professionali altamente specializzate in questo campo, certamente tra i più esigenti dal punto di vista della competenza storica, artistica e tecnologica.
In questo quadro generale mancano tuttavia iniziative specificamente dedicate all’organo, laddove possono riscontrarsi concerti distribuiti qua e là all’interno di cartelloni dal carattere, per così dire, generalistico. L’alto grado di specializzazione richiesto oggi nel panorama musicale e, dall’altro lato, la peculiare realtà del mondo organistico, che presenta molte caratteristiche singolari, consigliano oggi l’elaborazione di proposte monografiche. Per questi motivi, il presente progetto mira a creare un nuovo percorso, coordinato dal Comune di Siena che proprio in questi ultimi tempi, a partire dal restauro dell’organo della Sala del Mappamondo, sta mostrando una spiccata sensibilità e un rinnovato interesse verso l’organo.
Siena all’organo. Scheda tecnica
Tenuto conto della bellezza degli ambienti nei quali sono conservati gli organi, sarebbe utile unire le arti sonore a quelle figurative e ipotizzare anche una visita guidata alle chiese o alle sale sede dei concerti, prima delle rispettive esecuzioni.
DATE
le date dei concerti secondo il seguente calendario:
• venerdì 5 settembre Basilica dei Servi
• venerdì 12 settembre Palazzo Pubblico, Sala del Mappamondo
• venerdì 19 settembre Chiesa del Refugio
• venerdì 26 settembre Chiesa di S. Agostino
sedi
- Palazzo Pubblico, Sala del Mappamondo (organo del 1519)
- Chiesa di Sant’Agostino (organo ca. 1523-1538)
- Basilica dei Servi (organo del 1926)
- Basilica di Provenzano (organo del 1728)
- Chiesa di San Raimondo al Refugio
CALENDARIO 2025
Venerdì 5 settembre, Basilica dei Servi
Giulia Biagetti
Venerdì 12 settembre, Palazzo Pubblico, Sala del Mappamondo
Javier Artigas
Venerdì 19 settembre, Chiesa del Refugio
Antonio Vella Adamo tromba
Cesare Mancini organo
Venerdì 26 settembre, Chiesa di Sant'Agostino







































