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SCARAMELLI: "SOSPENSIONE DEI PROTESTI PER L'INVENDUTO CAUSA LOCKDOWN"

News inserita il 11-06-2020

“Risolvere in via definitiva il problema dei termini di scadenza dei titoli di credito, blocco protesti e segnalazioni per dare una boccata d'ossigeno ai commercianti a rischio protesto per la merce acquistata ma invenduta a causa del lockdown prevedendo la sospensione dei protesti in corso così da fornire un aiuto concreto a tutte le imprese della Toscana”. A dirlo Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale, che ha presentato una mozione in merito alla sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito, blocco protesti e segnalazioni, a causa dei risvolti economici negativi causati dal Coronavirus. “E’ necessario attivarsi velocemente – spiega Scaramelli - affinché siano messe in atto tutte le azioni necessarie per risolvere in via definitiva questo problema che attanaglia i commercianti, salvaguardando l'equilibrio tra commercianti al dettaglio e fornitori. Un tema non solo regionale, ma nazionale. Serve rivedere gli accordi commerciali alla luce delle conseguenze del Covid-19”.

In Toscana sono tanti i commercianti che rischiamo di subire il protesto dei titoli di credito consegnati ai fornitori in cambio della merce che è rimasta invenduta nei due mesi di chiusura forzata dei negozi “questo provocherebbe evidenti ripercussioni sul mercato del credito – spiega Scaramelli - in quanto i soggetti protestati, essendo iscritti alle varie centrali rischi, non possono accedere al credito bancario e neppure ai finanziamenti agevolati attraverso le garanzie messe a disposizione dello Stato”. Un problema che per Scaramelli può trovare soluzione nel “blocco delle iscrizioni di eventuali titoli di credito non pagati nel periodo marzo-ottobre 2020 per i commercianti, con scadenza nominale dal 9 marzo 2020 al 31 ottobre 2020, nel registro dei protesti”. 

 

 

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