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SARTEANO: IL 2016 É STATO L'ANNO DELLA SVOLTA CULTURALE

News inserita il 14-01-2017

Per Sarteano il 2016 può considerarsi l’anno di una vera e propria svolta culturale. Si è partiti in estate con la mostra Shogyou mujyo/Tutto scorre, la retrospettiva delle foto artistiche della giapponese Yoshie Nashikawa al castello, si è arrivato alla fine dell’anno con l’apertura della sala espositiva dedicata a Beccafumi ed all'arte sacra nella chiesa di San Martino e, a poca distanza, nel centro storico, con l’inaugurazione di uno straordinario museo dedicato ai presepi. Pubblico e privato hanno agito in sinergia, nell’ambito di un progetto unitario e sotto la “filosofia” di Sarteano living, raggiungendo risultati insperati. I numeri hanno ripagato l’investimento e le intuizioni del sindaco Francesco Landi e degli amministratori: 5.000 visitatori al castello (trasformato in Ram, Rocca Manenti Art, prefigurando uno spazio espositivo permanente) solo per la mostra fotografica, quando erano 7.500 quelli dell’intero 2015, 9.430 visitatori totali, per un sontuoso +34% rispetto al 2015. La nuova sala d’arte sacra dedicata a Beccafumi, in appena un mese (è stata inaugurata il 4 dicembre) ha superato i 1.000 ingressi. Sono 2.000 invece (400 solo nel giorno dell’Epifania) le presenze registrate nella sala espositiva dedicata a presepi provenienti da tutto il mondo, a ingresso gratuito, attivata da un privato con il supporto del Comune. Lusinghieri anche i numeri del museo civico archeologico, che nel 2016 torna a superare i 4.000 visitatori (+3%). A questi vanno aggiunti i 1.600 ingressi della tomba della quadriga infernale (che pure ha limitazioni nelle visite per preservarne integrità). Bisogna considerare, inoltre, le 92 visite guidate destinate alle scuole, e un corso di 12 ore per le due classi quinte della scuola primaria di Sarteano, legati sempre al museo. La cultura ha poi altre modalità di espressione: dalla biblioteca comunale che ha visto salire i suoi utenti nel 2016 fino ad arrivare a 1.128 libri prestati (erano 847 nel 2015, +33%), alla scuola di musica della Filarmonica ed alla collaborazione con il Cantiere Internazionale d'arte di Montepulciano. Importante novità anche la nuova sede dell’associazione Giostra del Saracino, nel cuore del centro storico, finalmente in uno spazio degno della sua storia, che si è prestata ad ospitare di recente una mostra personale “Il ferro nell’anima” di Rinaldo Fratangioli, detto Trequanda, assai gradita dai visitatori. Senza contare la consolidata attività teatrale della Nuova accademia degli Arrischianti, che si occupa di parziale produzione e gestione di un’intensa stagione di spettacoli. Ad esempio, l'ultimo spettacolo "Il Nome", con la regia Gabriele Valentini, ha visto il teatro sempre tutto esaurito in tre serate, compresa quella di Capodanno, tanto da dover programmare un'ulteriore replica per acclamazione del pubblico. «La strada è quella giusta – osserva il sindaco Francesco Landi – più cultura significa più turismo e più economia, ma non dobbiamo accontentarci. Abbiamo fatto scelte coraggiose che ora, con il conforto dei dati, possiamo definire lungimiranti. All’offerta museale di Sarteano si sono aggiunti, in forma stabile, capolavori immensi (sala d’arte Domenico Beccafumi) e un contenitore per l’arte della fotografia (castello). I risultati ci dicono che dobbiamo continuare a valorizzare il nostro patrimonio storico e culturale. Sarteano living significa questo: una crescita culturale che ha una ricaduta sullo sviluppo economico, ma anche su una maggiore consapevolezza e autostima degli abitanti. Sarteano è l’espressione della Toscana più autentica: un paese vivo, vero, che dobbiamo continuare a migliorare e far conoscere».

 

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