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"QUALE RUOLO HA SI.GE.RI.CO NEL PIANO DI SVILUPPO TURISTICO SENESE?"

News inserita il 20-08-2025

Anna Ferretti critica il ruolo di SI.GE.RI.CO nel Piano di sviluppo turistico senese, accusandola di essere passata da efficiente gestore della sosta a società “tuttofare”, dispersiva e poco trasparente. Tra incarichi impropri, calo degli utili e personale in aumento, la società viene coinvolta in progetti turistici senza un chiaro piano strategico né competenze definite. Per Ferretti, servirebbe invece un progetto serio e incisivo per valorizzare Siena, evitando di ridurre SI.GE.RI.CO a strumento di facciata.

Il comunicato della Consigliera Anna Ferretti, gruppo Partito Democratico: "A Siena abbiamo inventato uno strumento buono per tutti i problemi: SI.GE.RI.CO.

E’ la società da “spremere” per gestire in modo opaco i bisogni della città.

Nata per la gestione della sosta pubblica, cosa che faceva egregiamente con la creazione e lo sviluppo di parcheggi e sosta, si è a poco a poco trasformata in un qualcosa di informe da usare al bisogno.

E’ diventata l’esattore del Comune, ma anche l’ufficio tributi del Comune cosa che ritengo inappropriata, il gestore dei bagni pubblici, di una serie di servizi dentro il Santa Maria della Scala (ci sarebbe anche una Fondazione creata proprio per gestirlo), del galoppatoio in Pian delle Fornaci, fonte di preoccupazione per l’amministrazione perché non si trovava un gestore data la difficoltà a trasformarlo in luogo per corse ufficiali e quindi fonte di costi e della fallimentare Ciclostazione allo Stadio.

Tutto questo ha determinato per la società una diminuzione degli utili di bilancio nel 2024, un aumento consistente del personale e una dispersione di energie. Questa diminuzione  si evidenzia nella delibera della Giunta comunale del 29 luglio fatta per gestire in partenariato “il piano operativo di valorizzazione turistica della Città di Siena”, dove la cifra fissa destinata al partenariato è diminuita

Nel dicembre 2023 SIGERICO impegnò € 350.000 per co-organizzare e co-gestire una serie di eventi turistici e culturali, di cui 100.00 a valere per l’anno 2023, anno  che a dicembre era  praticamente finito. L’assessore Vanna Giunti in consiglio comunale a febbraio ‘24 rispondendo ad una mia interrogazione parlò di giungere ad “un piano condiviso di eventi”, ma non ci ha mai detto chi erano dentro Sigerico gli esperti che dovevano collaborare a questo piano, anzi a febbraio ancora non erano stati nominati dalla Società.

Quest’anno ha riproposto una delibera sulla stessa linea, con la costituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare per definire “un piano operativo di valorizzazione turistica”  con ancora lei e il segretario generale come “esperti” comunali e non si sa chi e con quali competenze le persone incaricate da Sigerico.

 L’accordo di partenariato allegato alla delibera sul versante economico precisa: € 153.000 per gli obiettivi comuni del Piano (art. 5 ), oltre (art. 3)  il sostegno “con proprie risorse finanziarie” dell’organizzazione  e  la successiva  gestione degli eventi di cui al precedente art. 2  nelle forme e nei modi previsti dal citato “Piano Operativo di Valorizzazione turistica”.   

Da sottolineare che nella relazione al  bilancio 2024 di Sigerico non viene mai citato questo partenariato per lo sviluppo turistico della Città che invece doveva essere un vanto per la Società.

Sono tutte delibere e formalità di facciata? Sicuramente sono tecnicamente e legalmente corrette, ma l’impressione è che servano solo per pagare un po’ di fatture di attività comunali.

Questi comportamenti sviliscono Sigerico e l’Amministrazione:  vengono fatte dichiarazioni sprezzanti sulle star che capitano a Siena, si accontentano di vedere Siena in un angolino nel bando nazionale  sulle guide turistiche, vanno a rilento su quelli che dovrebbero essere i punti forti della città dal Santa Maria della Scala alla DMO sul turismo, hanno preso la certificazione per un turismo sostenibile, ma per farne cosa?

 La città è così “grande” e ricca di significato che “fa da sola”, è vero,  ma un turismo non gestito sappiamo che può farle male. Occorrerebbe un piano di sviluppo vero e concreto, con azioni incisive e significative, ma ancora non lo abbiamo visto."

 

 

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